Postato in data 16 maggio 2020 Da In News

DA LUNEDI’ CONFERMATO L’ADDIO ALL’AUTOCERTIFICAZIONE E SPOSTAMENTI LIBERI NELLA REGIONE, TUTTE LE REGOLE PER LA RIAPERTURA

L’ordinanza ufficiale ancora non c’è ma ormai è certo che sarà emanata nella giornata di oggi e che, dunque, lunedì 18 si riapre. La ripartenza non riguarda tutte le attività ma certamente Bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e negozi di abbigliamento e generalisti. Ieri sera, infatti, è stato trovato l’accordo fra Stato e Regioni con un allentamento rispetto alle prescrizioni Inail contestate proprio dalle Regione. Si attende il decreto legge che disegna il quadro così come concordato per poi emanare le singole ordinanze regionale. ma l’ac cordo è certo anche perchè confermato con un comunicato del Consiglio dei Ministri che detta anche parte delle regole che saranno poi nel Decreto legge.

A seguire l’ordinanza agli esercenti resteranno, purtroppo, solo 24 ore per mettere a posto i locali. Ma se qualcuno non riuscirà ad aprire lunedì e magari tarderà uno o due giorni, c’è anche chi non aprirà affatto. Sono molti i ristoratori che stasera alle 19 scenderanno in piazza per protestare contro le regole che non permettono la ripartenza e mettono le aziende a rischio fallimento come hanno raccontato ieri in diretta video a BlogSicilia durante lo speciale Sicilia Anno Zero Gigi Mangia, Natale Giunta, Virginia Derelitto e Nello Occhipinti durante un dibattito durato un’ora ed al quale ha preso parte anche l’avvocato Schittino analizzando tutti i rischi che corrono gli imprenditori alla ripartenza.

 

Ma quali saranno le regole? Per la certezza naturalmente bisogna aspettare il documento ufficiale ma, a meno di colpi di scena, il contenuto dell’accordo è chiaro e questo dovrà essere riportato nelle ordinanze. Si comincia dalla riduzione delle distanze che sarà di un metro invece dei  quattro metri quadrati dettati dall’Inail e nessun distanziamento necessario fra i componenti di una stessa famiglia o comunque fra persone conviventi.

I locali dovranno privilegiare i servizi su prenotazione ma non sarà obbligatorio anche se preferibile. C’è, invece, l’obbligo di identificare tutti i clienti e registrarli conservando la lista per almeno due settimane. Quest’ultima è una misura che servirà in caso di contagio per tracciare facilmente tutte le persone che possano essere venute a contatto con un malato.

di redazione

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