Postato in data 11 maggio 2022 Da In Città

GLI AUTORAPPRESENTANTI DELL’ANFFAS ONLUS RAGUSA DIVENTANO GUIDE PER UN GIORNO

ALLA SCOPERTA DEI MONUMENTI

DI IBLA CON GLI STUDENTI DELLA CESARE BATTISTI

 VISITANO I DIORAMI PASQUALI DELL’ASSOCIAZIONE L’ARCO

 

 

L’istituto comprensivo Cesare Battisti di Ragusa, l’Anffas onlus Ragusa e l’associazione culturale L’Arco hanno animato un percorso congiunto che ha permesso di esaltare le bellezze monumentali del territorio in modo speciale. In particolare, gli studenti delle quarte A, B e C della Battisti, guidati dalle insegnanti Teresa Saggese, Gianna Tumino, Concetta Ribisi, Pierangela Caruso, Giusy Cavalieri e Maria Lauretta, si sono resi protagonisti di un momento di turismo alternativo tra i monumenti Unesco del centro storico di Ragusa Ibla.

Gli alunni hanno scoperto le chiese tardobarocche principali, condotti attraverso il corso XXV aprile, tra i palazzi nobiliari e gli angoli suggestivi, e usufruendo in qualità di guide di un gruppo degli autorappresentanti dell’Anffas Ragusa che, ormai da qualche tempo, sono attenti a sviluppare in linguaggio “Easy to read” una serie di didascalie per fare fruire in maniera accessibile i monumenti cittadini. “Tra tutti i presenti – spiegano dall’Anffas onlus Ragusa – si è instaurata una bella intesa formativa.

I nostri ragazzi leggevano le descrizioni dei monumenti mentre gli alunni ammiravano le particolarità e i dettagli degli stessi. Una vera occasione di scoperta, di integrazione e inclusione per un turismo accessibile con un linguaggio facilitato e dettagliato”. L’itinerario che si è sviluppato lungo il percorso che va dal Duomo di San Giorgio al Portale omonimo, resistito al terremoto dell’11 gennaio 1693, si è concluso con la visita alla mostra dei diorami pasquali realizzati dai presepisti dell’associazione L’Arco nella chiesa di Sant’Agata al Giardino ibleo.

I presepisti, in un clima di accoglienza, hanno presentato le opere di miniatura tridimensionale suscitando negli studenti grande curiosità e meraviglia. La mostra, tra l’altro, si inserisce pienamente nel percorso d’arte perché inserita, grazie alla fondazione San Giovanni Battista, all’interno della chiesa in questione. Sono state, insomma, due giornate, giovedì e venerdì scorsi, di formazione culturale, di integrazione e di arte della bellezza che sgorga dal cuore e che fa la spola tra barocco ibleo e opere presepiali.

DI REDAZIONE

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