Postato in data 27 aprile 2019 Da In Fatti

UNA MANIFESTAZIONE, IL PROSSIMO 11 MAGGIO, PER CONTINUARE LA MOBILITAZIONE A SOSTEGNO DEL PROGETTO RADDOPPIO RAGUSA- CATANIA

È stato deciso nel corso dell’incontro che, facendo seguito a quello del 16 aprile scorso, Cgil, Cisl, Uil e Comitato Ragusa-Catania hanno tenuto, nel salone Cisl di piazza Ancione, insieme ai sindaci di Ragusa, Giuseppe Cassì, e a quello di Giarratana, Bartolo Giaquinta, primi cittadini dei centri interessati, ai parlamentari Nazionali Pino Pisani, Paolo Ficara e Maria Lucia Lorefice, ai rappresentanti di categoria.

All’appello del sindacato unitario e del Comitato hanno già risposto, come sottolineato all’inizio dell’incontro, aderendo all’iniziativa, tutti i deputati Nazionali e Regionali insieme a Confcommercio, Cna, Ance, Confindustria, Casa, Confagricoltura, Confartigianato, Fnaarc.

“Abbiamo deciso di mettere insieme la piattaforma rivendicativa dell’autostrada – hanno sottolineato i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Giuseppe Scifo, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, unitamente alle rispettive categorie edili -, perché la Ragusa-Catania non può più attendere. Ed è stato un fatto positivo l’aver riscontrato una condivisione forte di tutto il territorio, dunque siamo pronti ad una grande mobilitazione per l’11 maggio, una sorta di marcia lenta che da Ragusa si sposterà verso Lentini.

Sarà un primo passo per “gridare” al governo Nazionale la volontà di tutto il territorio di voler rimettere a tutti i costi in moto un meccanismo che si è inceppato. Serve, insomma, risollevare a livello nazionale la questione dell’autostrada, fondamentale per lo sviluppo economico del territorio che collega tre province, due aeroporti e che rappresenta una infrastruttura necessaria, utile e urgente per i tanti lavoratori, i turisti, gli studenti che si devono giornalmente muovere”.

“Il raddoppio della Ragusa-Catania – hanno aggiunto – è un’opera assolutamente strategica anche per il sistema produttivo del nostro territorio. Sappiamo quanto sia importante il volume globale dei prodotti agricoli che giornalmente transitano per quella strada e quanto pesi l’assenza di una rete infrastrutturale adeguata. E sappiamo altresì quanto sia pesante il bilancio di vite umane spezzate viste le condizioni di pericolosità di un’arteria per la quale non si è mai intervenuti in tal senso. Ecco perché chiediamo il raddoppio della Ragusa-Catania per non continuare a essere ancor più mortificati”.

A Ragusa, dunque, c’è stata una condivisone di intenti, “perché agire in gruppo è meglio che farlo singolarmente – hanno aggiunto all’unisono le organizzazioni sindacali, il Comitato, le associazioni di categoria -, bisogna non fermarsi su questioni legate a procedure che continuano a parlare di pedaggi e di impresa, senza mai trovare uno sbocco positivo, ma andare avanti.

Per tutti è emerso il concetto della priorità e il fatto che la mobilitazione sia necessaria. A questo punto il Governo dica chiaramente cosa intende fare e si esprima anche in termini di risorse economiche per definire l’annosa questione. Non occorre riprendere altri progetti che rinvierebbero ancora l’opera, ci dicano quali sono i limiti dell’opera per farla ripartire e come superare determinati ostacoli”.

La Redazione

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