Postato in data 28 settembre 2019 Da In News

TOUR IN SARDEGNA DELL’ANPS SEZIONE DI RAGUSA

Dal 22 al 27 di settembre 2019 si svolto un viaggio socio- culturale da parte degli aderenti all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato della Sezione di Ragusa, organizzato dal responsabile della locale sede Turi Musumeci. Il programma prevedeva il periplo della Sardegna con tappe a Cagliari, Oristano, Sassari, Olbia, Nuoro e ritorno a Cagliari. E’ stata un’esperienza unica per tutti.

Mentre per alcuni è stata la prima volta, per altri  è stato un nostalgico ritorno alle azioni di servizio di polizia, tra gli anni ’60 e ’70,  finalizzate  alla prevenzione e all’ordine pubblico di molte contrade dell’entro terra. Il tour è stato un miscellanea di tante novità e curiosità.

Dalla visita al sito archeologico di Tharros e al museo di Cabras che ospita i Giganti di Monte Prama, dall’altura di Castelsardo alla sosta alla Roccia dell’Elefante con le tombe preistoriche e conclusione della terza giornata a Cannigione in un Hotel del porto-

Nella quarta giornata cambia lo scenario con il giro della Maddalena , poi omaggio alla tomba di Garibaldi  a Caprera con la visita alla casa museo a lui dedicata, a seguire un lungo giro nella costa Smeralda meta di vip e grandi ville di ricchi industriali.

Quest’ultimo scenario, cioè il passaggio di territori ricchi e opulenti  rispetto ai luoghi duri e aspri,  documenta la coesistenza di diverse culture come in una pietra di cristallo, dove appaiono diversi immagini della stessa pietra, chiamata Sardegna. E proprio l’immagine di questa visione che nel quinto giorno ci troviamo nel territorio di Orgosolo a mangiare con i pastori.

Infatti nei boschi di Pratobello si consuma il pranzo tipico, mangiando a mani nude su una tavoletta di legno il pane casarau, agnello e porcellino locale accompagnati da vino canti e balli tipicamente sardi. Insomma una reale integrazione della cultura sarda.

Che sia stato un viaggio speciale lo testimonia anche la presenza del Cappellano della Polizia di Stato di Ragusa, don Giuseppe Ramondazzo, che non ha fatto mancare le Lodi quotidiane, recitate sul pullman all’inizio di ogni giornata. La S.S. Messa, organizzata nei locali dei vari hotel, adattati all’esigenza ha concluso tutte le giornate del viaggio. Tra tutte l’esperienze cognitive che il tour ha proposto nel suo programma, la parte spirituale ampiamente gradita dai partecipanti, ha coronato con successo un viaggio particolarmente interessante.

Adesso il tour volge alla fine con il pensiero al ritorno in aereo del giorno dopo, ma non si può dimenticare il puntuale servizio di Tullio, autista- guida turistica del pullman che ci ha accompagnato per tutto il viaggio, facendoci conoscere la cultura sarda attraverso i dettagli della natura incontaminata e selvaggia delle coste sarde finemente disegnate dal mare blu-cobalto, tipico contesto di una natura non riscontrabile in altri luoghi.

Alla fine del sesto giorno con il rientro a Catania ci portiamo il ricordo di una vacanza particolare,  vissuta in una dimensione multi culturale che merita di essere conosciuta ed apprezzata dalle generazioni future. La Sardegna in fondo è ben rappresentata dalle parole di una grande sua figlia Grazia Deledda.

No! Non è vero che l’Orthobene possa paragonarsi ad altre montagne: l’Orthobene è uno solo in tutto il mondo: è il nostro cuore, è l’anima nostra, il nostro carattere tutto ciò che è di grande e di piccolo, di dolce e duro e aspro e doloroso in noi”.

                                                                                                 Giuseppe Suffanti

 

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