Postato in data 8 settembre 2020 Da In Spettacoli

I “NEGAZIONISTI” del SI

Più i giorni che ci separano dalla consultazione referendaria costituzionale vengono meno, più i cosiddetti “negazionisti” del SI, insieme a buona parte dei “nominati” dai partiti, vengono allo scoperto portando avanti false teorie e giustificazioni a favore del No, adducendo timori per la democrazia del nostro Paese speranzosi nei ripensamenti dei cittadini, negando a sua volta qualsiasi aspetto positivo legato a questo iniziale cambiamento (taglio dei parlamentari, i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200, avvicinandoli alla media europea) con un risparmio di circa 100 milioni annui a cui bisogna aggiungere la riduzione di altre spese generali come gestione uffici, segreterie,  fondi  e gruppi, ecc…, la conseguente e immediata riforma della legge elettorale, il taglio dei delegati regionali e la ridistribuzione dei seggi nelle varie regioni.

Anche i media, da sempre servili nei confronti del potere e dei partiti, da un silenzio assordante delle scorse settimane  sono passati ad un continuo cannoneggiamento a favore del No, creando artatamente dubbi, perplessità, facendo da cassa di risonanza alle loro fake news, omettendo che il considerevole aumento dei parlamentari rispetto all’assetto costituzionale del 1948, è legato ad una legge di riforma costituzionale operata dalla democrazia cristiana con il governo Fanfani del 1963.

Il mancato collegamento dei parlamentari al proprio territorio inoltre rappresenta una ulteriore bufala in quanto già da molti anni, cioè da quando esistono le liste bloccate, è quasi una norma, Boschi a Bolzano, la Gelmini in Calabria, la Pinotti sconfitta all’uninominale nel suo collegio di Genova rispolverata con il proporzionale in Emilia, ecc.. Molti parlamentari in maniera trasversale ora si chiedono concretamente quale sarà il loro domani lontano dal potere e dai privilegi della politica, e  pur avendo votato più volte favorevolmente nelle aule parlamentari la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione, si  schierano insieme al microcosmo partitico per il NO, lasciando passare l’idea che serva anche a dare una ulteriore spallata al governo Conte. Così ai negazionisti del covid 19 si associano i parassiti negazionisti del SI.

Dott. Paolo Caruso

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