Postato in data 2 novembre 2018 Da In Fatti Con 86 Visualizzazioni

NUOVA SEDE A VITTORIA PER IL CENTRO MEDICO SOCIALE PER NEUROMOTULESI ONLUS: IL TAGLIO DEL NASTRO NEL 40^ ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE

Nuova sede a Vittoria per il Centro Medico Sociale per Neuromotulesi Onlus (CMSN).

Il nuovo centro sorge su un terreno che è stato donato dalle sorelle Giovanna e Margherita Buccellato, scomparse alcune anni fa: una donazione munifica che ha costituito il primo tassello per la realizzazione della nuova struttura, un centro avanzato di eccellenza, un polo di recupero per tutte le disabilità. La nuova sede si trova in contrada Cicchitto (Strada Ciccitto, n.42, km 0,650)

 

L’inaugurazione della nuova sede avverrà l’11 novembre, alle ore 10.30. A tagliare il nastro inaugurale sarà il presidente Luigi Piccione. Saranno presenti autorità civili e religiose. Il CMSN lascerà presto la sede di via Ricasoli per spostarsi nei più ampi e funzionali locali realizzati alla periferia di Vittoria.

 

La nuova struttura, che sarà inaugurata, si estende su un’area di 1500 metri quadri: si tratta di un primo stralcio funzionale di un’opera di quasi 3000 metri quadri.

L’intero progetto, redatto dall’ingegnere Luigi Scala e dall’architetto Maria Amorelli, prevede la realizzazione di sei padiglioni, due ampie palestre, una sala riunioni, un ampio padiglione e hall d’ingresso. Ad oggi, sono stati realizzati quattro padiglioni.

Si prevede di completare l’intera opera entro cinque anni. I lavori sono stati realizzati da Imprecom Sicilia, rete di imprese con sede a Ragusa. Sono state utilizzate tecniche costruttive all’avanguardia e materiali eco-sostenibili. “Questa opera, ancor di più quando sarà completa, – spiega il presidente Luigi Piccione – che ci piacerebbe chiamare “il villaggio dell’inclusione”, potrà essere aperta ad altre attività, a parte quelle che già effettuiamo da 38 anni, incluse quelle ricreative (musicali, ludoteca, sport, eccetera), occupazionali (orto, fattoria, cucina, autonomie, eccetera) e di tutoraggio per l’inserimento lavorativo.

Questo sfruttando anche l’intera superficie, di 28.000 metri quadri, e il caseggiato rurale che insiste nel lotto. Il nostro progetto ha una grande valenza sociale, lo consideriamo “patrimonio di una città solidale e di tutti coloro che fanno della promozione umana una scelta di vita”.

 

La storia del Centro è una storia di persone, di grandi intuizioni e continue sfide.

E’ il 1977 quando un gruppo di giovani di Vittoria, impegnati nel volontariato nello spirito del Magistero sociale della Chiesa, danno vita al Centro di Promozione Sociale “Giovanni XXIII” che l’8 settembre del 1978 delibera la costituzione di un CENTRO MEDICO SOCIALE PER DISABILI con sede a Vittoria. Il 28 ottobre del 1978 si costituisce formalmente il “Centro Medico Sociale per Neuromotulesi”; a farne parte disabili, familiari e persone sensibili alla problematica della disabilità. Il primo presidente fu Saverio La Grua.

La data dell’11 novembre non è stata scelta a caso. Trentotto anni fa, l’11 novembre 1980, il Centro per Neuromotulesi apriva i battenti, nella sede provvisoria di via Rattazzi.

A benedire i locali fu il vescovo del tempo, monsignor Angelo Rizzo. Monsignor Rizzo era stato uno dei sostenitori dell’iniziativa, così come monsignor Carmelo Ferraro (che fu poi vescovo di Patti ed arcivescovo di Agrigento) e don Giuseppe Flaccavento.  In quel periodo, negli anni 70, il recupero funzionale e riabilitativo era ancora lontano dagli standard attuali, era un percorso quasi sconosciuto per la sanità del tempo. Il CMSN è stata sempre una struttura all’avanguardia nel panorama siciliano e, con l’inaugurazione dei nuovi locali, si candida a consolidare questa realtà.

 

Il Centro Medico Sociale per Neuromotulesi è un Ente Privato senza scopo di lucro (O.N.L.U.S.).

L’Associazione attualmente gestisce due Centri di Riabilitazione per Disabili (Legge 833/78 art. 26) entrambi accreditati con il SSN e convenzionati con l’ASP di Ragusa: a Vittoria, in via Bettino Ricasoli, 113 (sede legale), a Ragusa, via Cristoforo Colombo, 1. Nelle due strutture assiste 400 utenti di tutta la provincia.

La Redazione

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