asino

Postato in data 23 Aprile 2016 Da In Città

A sindrome ra scecca…

Da tempo, circolando per la città, osservo la condotta dei ragusani e penso a quanto sia controverso il loro modo di agire nei confronti dell’auto, questo mezzo conosciuto non molto tempo addietro e che troppo presto ha soppiantato “la scecca“.

Per alcuni soggetti, forse, questo passaggio è stato troppo repentino, lasciando nei comportamenti, atteggiamenti e modi riconducibili al loro rapporto col nostro beneamato quadrupede.

Da medico in pensione, mi è subito venuto di pensare (deformazione professionale) che i ragusani fossero affetti da una patologia rara: a sindrome ra scecca!

In che cosa consiste? Se ci fate caso, in alcune vie del centro storico sia di Ragusa che di Ibla, si nota ancora la presenza di semicerchi di ferro conficcati nel muro di entrata di alcune case o di negozi; ebbene, in quei semicerchi di metallo venivano annodate le redini della scecca, così da  trovarsi “preciso” sul posto e di non fare manco un metro a piedi.

Questo modo di comportarsi è forse rimasto così connaturato in alcune persone che si è “tramandato geneticamente” fino ai giorni nostri.

Se volete conferma, invitate un ragusano DOP ad andare in auto in qualche negozio del centro. Noterete che se non trova il posto proprio vicino al negozio, il poveretto farà mille giri, finché‚ non troverà quello  più vicino!

Con l’avvento dei “garages” a pagamento, in alcuni soggetti, questa sindrome è pressoché‚ scomparsa, ma in altri è rimasta ancora più viva che mai.

Altri sintomi evidenti? Beh, può capitare a volte che il soggetto colpito “vaneggi” e se il negozio da raggiungere è in proprio in via Roma (ormai isola pedonale) lo sentirete dire: Bedi tiempi quannu si putia passari ra via Roma ca’ machina!

Nino Trovato

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