Piazza Libertà

Postato in data 29 Aprile 2017 Da In Città

IL CONTROVERSO CASO DELLA ROTATORIA IN PIAZZA LIBERTÀ A RAGUSA

Da diversi giorni a Ragusa è in atto un acceso dibattito fra cittadini e politici di maggioranza e opposizione riguardo la rotatoria che dovrebbe essere realizzata in Piazza Libertà al fine di rendere più scorrevole in traffico in centro.

L’ordine degli Architetti e le associazioni di categoria, il CNA, l’Ascom, il Laboratorio 2.0, hanno effettuato una vera e propria levata di scudi contro l’iniziativa che avrebbe, a loro parere, altro effetto se non quello di “inquinare” la bellezza di una piazza che costituisce senza dubbio il cuore della città , in quanto la location necessiterebbe di una progetto artistico di ben altro livello per diventare un volano del rilancio del centro storico superiore di Ragusa, al di là della concreta esigenza di snellire il traffico e far passare le auto più velocemente.

“La piazza – dichiara sui social Tonino Solarino, ex sindaco di Ragusa, invitando Piccitto a ritornare sui suoi passi –  favorisce la sosta, lo scambio, l’aggregazione e l’identità”. E detto da uno che, a suo tempo, fece realizzare diverse rotatorie nella città, è riflessione da tenere in debito conto.

In effetti la rotatoria in qualche modo c’è e non pare indispensabile renderla ulteriormente visibile con costi a carico dei contribuenti, bisognerebbe trovare un equilibrio tra funzionalità e bellezza, fra tradizione e innovazione e soprattutto collocare l’intervento all’interno di un piano strategico di valorizzazione del centro storico, cosa che purtroppo non è stata mai attuata fino in fondo.

Nel contesto di questo periodo di sperimentazione propedeutica alla realizzazione dei lavori dal costo di 80 mila euro, particolarmente accesa è stata la reazione dell’opposizione, in particolare dei consiglieri comunali del PD, Mario D’Asta e Mario Chiavola che hanno criticato “l’ennesima trovata” della Giunta Piccitto, ma in realtà programmata dall’assessore di Comiso Salvatore Corallo.

“La rotatoria – sottolinea Mario D’Asta in un suo forte intervento al Consiglio comunale – non solo ha avuto come diretta conseguenza l’eliminazione d una serie di parcheggi a pagamento, ma anche quello di snaturare la finalità vera della piazza.

Non mi spiego come mai il Sindaco non abbia assunto la decisione di coinvolgere i cittadini in una iniziativa di tal genere allo scopo di cogliere il reale orientamento dei ragusani. La piazza è un’opera di pregio da salvaguardare, anche se appartiene a un periodo storico ormai superato.

E’ un errore di valutazione a cui va posto subito rimedio. Piazza libertà deve diventare il luogo degli abbracci,degli incontri, dell’aggregazione, non un luogo di veloce passaggio di mezzi inquinanti.

Essa potrebbe addirittura diventare un museo a cielo aperto, ed è una scelta che devono fare i cittadini ragusani e non un’amministrazione che ha invece perso ogni contatto con i cittadini stessi”.

Il soprintendente dottor Calogero Rizzuto, a seguito del parere positivo della Sovrintendenza, ha ribadito che la piazza ha un vincolo paesaggistico, mentre sugli edifici esiste un vincolo monumentale.

Quindi gli uffici della Soprintendenza hanno dato parere favorevole perché la questione è legata solo alla viabilità, senza contare che non c’è nulla di particolarmente diverso dalla situazione attuale,  considerato che l’idea del Comune è quella di ingrandire leggermente la rotatoria attuale.

A quanto pare, però, la Sovrintendenza starebbe rivalutando la questione.

A parte polemiche e proteste, non si può non sorprendersi piacevolmente del fatto che tanti cittadini si siano animatamente impegnati a esprimere il loro parere in diretta o sul web, mostrando che i ragusani tengono alla loro città e vogliono far sentire la loro voce.

Di certo la piazza merita un bel progetto che la valorizzi e la riqualifichi, cessando di essere considerata solamente un luogo di transito o un semplice parcheggio.

Le idee non mancano e neppure i bravi architetti. Manca la volontà dell’amministrazione di agire in tal senso e sarebbe un vero peccato se non desse ascolto a tanto animato fervore, a questa accorata difesa di un luogo così amato, ai desideri dei cittadini che sono e restano i veri padroni della loro città.

Angela Di Salvo

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