Postato in data 20 Ottobre 2026 Da In Città

RAGUSA IBLA, CROCEVIA DI STORIE E CULTURE: SI CHIUDE IL PROGETTO “PINOCCHIO E GIUFÀ” COSTRUENDO UN NUOVO MEDITERRANEO

 

Pinocchio, il burattino curioso e ribelle che sogna di diventare un bambino vero, e Giufà, il personaggio della tradizione popolare che con le sue trovate paradossali mette a nudo le contraddizioni del mondo: due figure diverse, unite dalla capacità di raccontare l’essere umano e le sue fragilità. Ieri sera si sono finalmente incontrati a Ragusa Ibla, su di un palco, l’uno di fronte all’altro e insieme, come fanno tutte le favole, hanno offerto nuovi insegnamenti educativi ad un mondo in continuo cambiamento. Con il debutto dello spettacolo “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà” in sinergia con il Teatro Stabile di Catania, si è concluso ieri sera il progetto “Pinocchio e Giufà. Favole per un nuovo Mediterraneo” promosso dal Ministero della Cultura e ideato e diretto da Vicky Di Quattro, per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Figure, maschere, danze e una creazione teatrale site-specific nata a Ragusa Ibla e presentata a Palazzo Arezzo di Donnafugata, dove il legame con la città è entrato a far parte della rappresentazione. Il testo di Davide Rondoni, il progetto di Vicky Di Quattro e la regia di Cinzia Maccagnano si sono uniti alle musiche originali di Mario Incudine, eseguite dal vivo con Antonio Vasta. Scene e costumi di Vincenzo La Mendola, luci di Gaetano La Mela, coreografie di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino, Marta Cirello, Rita Fuoco Salonia, Mario Incudine e Luna Marongiu, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2. Pinocchio e Giufà si incontrano, si raccontano, si scherniscono, addirittura combattono come fossero protagonisti dell’opera dei Pupi, ma poi, tra mille peripezie, si ritrovano ancora una volta, tra favole e persone per una nuova Umanità. Partendo dall’idea di un nuovo Mediterraneo, come vuole il progetto stesso, un Mediterraneo che non coincide soltanto con una geografia, ma è un territorio di passaggi e contaminazioni, in cui le differenze diventano occasione di conoscenza reciproca. «Abbiamo immaginato Ragusa Ibla come un luogo d’incontro, dove le storie possano attraversare i confini e le arti dialogare tra loro. Pinocchio e Giufà ci permettono di avvicinare tradizioni e immaginari differenti, ma anche di riconoscere ciò che ci unisce. Il Mediterraneo che cerchiamo è uno spazio vivo, fatto di persone, culture, bellezza e differenze: un luogo in cui l’incontro genera nuove domande e nuove possibilità di comprensione», spiega Vicky Di Quattro, ideatrice e direttrice del progetto. Il percorso è partito dal legno, elemento originario della storia di Pinocchio, portando in mostra, per la prima volta in Sicilia, i legni di Sigfrido Bartolini, l’artista che illustrò il capolavoro collodiano con oltre 300 xilografie. L’apertura è stata anticipata dalla lectio “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo, iniziazione e metamorfosi”, con Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini, in dialogo con Fulvia Toscano. E poi commozione e riflessione con lo spettacolo, anche questo debutto nazionale,”Se questo è un bambino – Pinocchio e l’infanzia negata”, con l’attore Alessio Boni in un racconto di infanzie negate, ancora oggi, purtroppo, caratteristica del mondo attuale. Il dialogo tra i due protagonisti è tornato al centro dell’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura, poesia e teatro”, con Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il poeta Davide Rondoni e Marco Giorgetti, direttore del Teatro Stabile di Catania, per parlare dell’attualità delle favole e di quanto essere possano aiutare a rendere libera la società contemporanea. Il progetto culturale, durato tre giorni, è del Teatro Donnafugata e dell’Associazione Donnafugata 2000, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. La manifestazione è sostenuta anche dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, dal Comune di Ragusa, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa anche una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Gold sponsor: Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover – Sergio Tumino, Regran. Silver sponsor: Argo Software, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia, Engel & Völkers, Marina Iblea, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Foto e video sui canali social. 

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