museo archeologico

Postato in data 12 Gennaio 2017 Da In Città

IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI RAGUSA ALLA DERIVA

Un recente comunicato stampa rilasciato dai circoli “Pippo Tumino e da “Rinascita democratica”, appartenenti al  PD di Ragusa, ha posto prepotentemente alla ribalta la situazione penosa e di degrado in cui versa il Museo archeologico ibleo che, da significativa e importante testimonianza culturale del nostro territorio, sta attraversando una fase di progressivo declino e di evidente degrado venendo meno alla sua principale funzione, che è proprio quella di fungere da presidio culturale e da attrattiva per i visitatori e i turisti, arrivando a un punto tale che è stata proprio una turista ad aver segnalato ai media l’incresciosa questione, questione alla quale lo stesso Soprintendente ai Beni culturali ha dato conferma con la dichiarazione di un’eventuale possibilità di chiusura del nostro prestigioso museo.La struttura è situata nei pressi di via Roma, attaccato alla testata nord del ponte nuovo, nel primo piano del palazzo Mediterraneo ed è stato realizzato alla fine degli anni cinquanta. Il museo ospita l’archeologia e la storia antica del territorio della provincia di Ragusa, dal neolitico fino alla tarda antichità.

Il portavoce congiunto dei due circoli Peppe Calabrese nel comunicato stampa auspica con rincrescimento e disappunto che l’Amministrazione comunale si possa interessare concretamente alla faccenda chiedendo spiegazioni e sollecitando degli interventi, anche se non detiene in tal settore una diretta responsabilità.

“Viene da domandarsi come mai si sia potuti pervenire a una situazione simile – dichiara il portavoce dei circoli del PD Peppe Calabrese– e cosa si possa fare di urgente e di specifico per trovare una soluzione idonea a salvare il Museo archeologico in modo che lo stesso possa recuperare il posto di primo piano tenuto nei tempi trascorsi e tornare a rappresentare il fiore all’occhiello della nostra città”.

Anche i due segretari dei circoli, Gianni Lauretta e Toni Falcone, sono concordi nel deplorare il fatto e si augurano che nel più breve tempo possibile il Museo venga restituito al suo antico splendore e tornare a costituire il faro illuminante del nostro passato accogliendo turisti, scolaresche e visitatori che sono interessati a conoscere i retaggi culturali strabilianti del  territorio ibleo.

“E’ innegabile- affermano di due segretari- che sussistono diversi problemi i quali si sono aggravati con il passare del tempo, primo fra tutti la mancata e costante pulizia delle vetrinette in cui sono allocati i reperti, l’incuria della struttura e l’assenza di un efficiente sistema di allarme.

Per ripartire, bisogna ridare alla sistemazione dei locali rinnovata attenzione, cura e lustro nell’ambito di un progetto di riqualificazione, anche con il sostegno dei partner istituzionali. Il Pd è disponibile a fornire il proprio supporto attraverso un impegno proficuo e nuove proposte atte a trovare una pronta risoluzione del problema”.

Di certo,  nell’ambito di un territorio a forte vocazione turistica come il nostro e in cui prevale in modo rilevante il peso di una tradizione culturale di notevole spessore, apprendere la vergognosa situazione di stallo in cui versa il Museo Archeologico Ibleo, in un periodo storico in cui tutti i musei della nazione hanno fatto registrare un “boom” di presenze, questa notizia non ci fa di sicuro onore, come hanno sottolineato in modo forte e chiaro gli esponenti dei circoli del PD.

Occorre pertanto ripensare a una politica del territorio a 360 gradi in cui nulla possa essere trascurato o abbandonato a se stesso, e in particolare risulta indispensabile un intervento da parte dall’amministrazione comunale che non può e non deve mostrarsi indifferente di fronte a una questione così rilevante per la nostra immagine e per la nostra città.

Angela Di Salvo

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