1999 Antonino Divita

Postato in data 12 Gennaio 2017 Da In Ragusani nel Mondo

Ragusani nel Mondo – dal 1995 al 2000

Il PREMIO RAGUSANI NEL MONDO, tra STORIA e ATTUALITA’

Il Premio Ragusani nel Mondo ha segnato da oltre due decenni la storia socio culturale dell’area iblea.

Trattasi di una pubblica manifestazione che richiama nella centralissima Piazza Libertà di Ragusa migliaia di spettatori, oltre ad una immensa platea televisiva,unitamente ad un contorno Istituzionale al massimo livello, con le principali Autorità Civili, Politiche e Militari della Provincia di Ragusa e della Sicilia.

Il premio, giunto alla XXIII Edizione, vuole rendere un pubblico omaggio, in modo semplice e spontaneo, a tutti quegli iblei che, al di là del concetto tecnico e classico di emigrazione, si sono affermati all’estero nel campo delle proprie attività imprenditoriali, professionali ed artistiche, dando lustro alla provincia di origine e contribuendo ad affermare ed esaltare nel mondo le doti di laboriosità, fantasia, intraprendenza, vivacità, inventiva, tipiche della nostra popolazione. Ventitre edizioni del Premio hanno portato nelle case iblee volti e figure di conterranei sconosciuti in provincia, ma con profili di vita assolutamente ricchi di significato e di esempio per tutti ed in particolare per le giovani generazioni..

La presenza di illustri premiati ha conferito all’evento una notorietà che ha varcato gli angusti confini del territorio ibleo, per proiettarsi in un ambito regionale e nazionale come uno di quelli che maggiormente promuovono l’immagine della Provincia di Ragusa.

Inizia da oggi, sul nostro giornale in esclusiva, una rubrica settimanale che ripercorrerà le tappe annuali di questa Kermesse.

 


Iniziamo dal lontano, dal 1995 , per fermarci al 2000

Correva l’estate del 1995, quando, per iniziativa dell’Associazione Ragusani nel mondo, nasceva l’idea di promuovere un premio dedicato agli iblei affermatisi in ogni angolo del pianeta: Il Premio Ragusani nel mondo.

Il premio trova la sua collocazione naturale nella festa di San Giovanni, che segna il ritorno nella città natale dei tanti ragusani sparsi nel pianeta. Da allora ogni anno si rinnova l’atto di omaggio ai nostri illustri conterranei. Una simbolica passerella per tanti iblei che con le loro gesta hanno onorato la provincia di origine.

Il primo attestato di benemerenza viene consegnato a Pippo Giuffrè, imprenditore di successo, da tempo residente a New York. La manifestazione, segnata da una larga partecipazione di pubblico, ma ancora fuori dei riflettori dei mass media, vede anche una significativa presenza di autorità civili, politiche e religiose.

Nel 1996 la seconda edizione del premio gode di una vasta cornice di pubblico e di attenzione maggiore da parte delle Istituzioni locali. Quattro i premiati selezionati dal comitato organizzatore, composto dai dirigenti dell’Associazione:

Francesco Lo Presti, ragusano, imprenditore di Melbourne, titolare di una industria di mobili e arredi per uffici; Giuseppe Bonafede, alla memoria, poeta emigrato in Germania; Nunzio Tumino, ragusano, titolare di una avviatissima azienda di commercio e distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari in Canada, ed infine l’Ibleo Social Club di Melbourne, sodalizio che unisce la maggior parte degli iblei emigrati nella metropoli australiana.

La terza edizione del premio, nel 1997, vede la presenza del Comm. Paolo Mirabella, originario di Monterosso ed affermato imprenditore a Melbourne, e del prof. Salvatore Pluchino, ragusano, farmacologo di fama mondiale, da tempo residente a Caracas, ove si è anche segnalato per aver fondato il Centro Italo–Venezuelano, primario centro di interessi per tutta la comunità italiana della capitale venezuelana. Peppe Arezzo fa il suo esordio sulla scena del Premio, che lo vedrà poi protagonista in numerose edizioni.

Salvatore Pluchino e Paolo Mirabella
S. Pluchino – P. Mirabella

 

Il 1998 è l’anno dedicato alla solidarietà, e i premiati sono scelti per le loro attività nel sociale. Joe Baglieri ragusano, al centro di importanti iniziative di solidarietà a New York, Padre Giovanni Tumino, ragusano, missionario in Africa, tragicamente perito in un incidente aereo, ed un altro missionario, Padre Sebastiano Amato, originario di Monterosso.

1998 - I Premiati
I premiati

 

Nel 1999 a ricevere l’abbraccio del pubblico di Piazza San Giovanni sono il prof. Antonino Divita, originario di Chiaramonte Gulfi, archeologo di fama mondiale; il prof. Elio Aprile, nato a Comiso, Sindaco di Mar del Plata in Argentina, politico molto popolare, e Frank Bocchieri, titolare di una importante azienda tipografica a Chicago.

1999 Antonino Divita 1999 Elio Aprile
Antonino Divita Elio Aprile
1999 Frank Bocchieri 1999 Gruppo Premiati
Frank Bocchieri Gruppo premiati

 

Il 2000 vede un cast di premiati di assoluto livello internazionale: Arturo di Modica, vittoriese, scultore la cui fama ha varcato i confini di New York, autore fra l’altro del mitico Toro di bronzo che simboleggia la finanza di Wall Street, Giovanni Re, uomo da sempre impegnato al servizio della comunità siciliana d’Argentina, ed infine Piero Selvaggio, sicuramente uno dei personaggi di maggiore spessore nella storia del premio, esperto di cucina internazionale di livello mondiale, ripetutamente Oscar come miglior ristoratore degli States, titolare di locali frequentati dal bel mondo di Hollywood.

Arturo Di Modica Giovanni Re
Arturo Di Modica Giovanni Re
Piero Selvaggio 2000 I Premiati
Piero Selvaggio Gruppo premiati

 

Ritorna Peppe Arezzo con la sua Banda, nella quale esordisce un ragazzino di appena 10 anni, di nome Francesco Cafiso. Il futuro gli avrebbe schiuso grandi orizzonti.

Etichette:

Relativo a