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Postato in data 20 Dicembre 2016 Da In CULTURA, Poesia

LA STORIA DI UN GRANDE RAGUSANO: EMANUELE SCHEMBARI

(nella foto a sinistra)

La città perde un grande intellettuale. Emanuele Schembari muore all’età di 80 anni dopo una breve malattia.  Voce intellettualmente critica, Schembari ha fatto sempre valere la forza delle sue idee grazie alla sua onestà intellettuale.

E’ stato e continua ad essere un grande uomo di cultura, un “maestro” del giornalismo, colui che ha insegnato tantissimo a quanti hanno voluto intraprendere il difficile “mestiere” di giornalista .

Uomo dotato di una cultura a 360°, da sempre conosciuto come colui che non ha mai avuti peli sulla lingua.

Emanuele Schembari è nato nel 1936 a Ragusa, giornalista, critico e poeta ha caratterizzato il dibattito pubblico in città negli ultimi 40 anni.

La sua attività professionale era correlata ad un forte impegno culturale e ad una fervente attività letteraria.

E’ stato il primo direttore di Teleiblea, ruolo che ha mantenuto per un decennio, ha presieduto anche il gruppo culturale «Mario Gori» e vicepresidente del centro servizi culturali del comune.

Schembari fu maestro elementare, ma nel 1981 diventò giornalista professionista e corrispondente del quotidiano palermitano” L’ora”. Inoltre negli anni 70’ fu responsabile della redazione di Ragusa del “Il Diario”, presso il quale si formarono un nutrito gruppo di giornalisti iblei.

Oltre all’insegnamento e al giornalismo il suo interesse era riversato anche, se non soprattutto, nella poesia e nell’attività critica.

Dopo aver diretto la collana di poesia «Tre ponti» per Cultura Duemila, ha diretto, con Giovanni Occhipinti e con Aldo Gerbino la collana «Testimonianze in biblioteca» per Libro italiano.

Ha diretto, con Giovanni Occhipinti, dal 1973 al 1975, la rivista letteraria «Cronorama».

Più recentemente ha diretto le riviste culturali «Quale cultura», «Scrittura», «La Marianne», «Pagine dal sud» e il periodico «La settimana della provincia di Ragusa».

Ha vinto diversi premi letterari tra cui il concorso ‘I fuochi’, il ‘Mario Gori’, ‘Madre Sicilia’, il Mediterraneo, il Katana, il Montesilvano, il Marineo, e tanti altri.

Ha pubblicato libri di poesia,narrativa e saggistica. Attuale presidente del Centro Servizi Culturali di Ragusa è stato un illuminato intellettuale e un fine polemista. Inoltre,ha fatto parte di diverse commissioni di premi letterari.

Tra le sue molteplici pubblicazioni, per la poesia, i volumi: Dove rimani viva, nel1968; La transizione rabbiosa,nel 1972; Questione di misura, nel1973; La rivoluzione immaginaria, 1974; La progettazione magmatica, nel 1980; Il poligono circoscritto, nel 1988; I fiori, il tempo, nel 1989; Il poker della vita, nel 994; Il meccanismo dei mulini di vetro, nel 1996; per la narrativa , Le favole dei bottoni, nel1990; Le macchie sul muro, nel 1993; Quelli del Turati, nel 2000.
Invece, per la saggistica: Poeti contemporanei della provincia di Ragusa, nel 1987; Calabria-Cilia: Il colore della contraddizione, nel 1991; Dizionario biografico degli autori contemporanei, nel 1994; La poesia del secondo novecento siciliano, nel 1998.

Emanuele Schembari, dunque, un grande maestro ibleo della cultura, le cui opere sono state tradotte in inglese,francese,spagnolo e greco.

Ai figli Giacomo e Raffaele e alla compagna di una vita Maria Teresa Verderame, l’Assostampa di Ragusa e la nostra Redazione esprimono la propria vicinanza.

Simona Brugoletta

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