Grande vigilia per gli USA e per il mondo. Che faranno gli Americani? Ribalteranno lo strapotere folle del loro Tycoon, opponendogli maggioranze contrarie nelle due Camere? Ha fatto già sapere che, nell’ipotesi a lui più avversa, si è già attrezzato, sarà il “signor Veto”. Bloccherà tutte le decisioni del Congresso e del Senato. Ciò dà la cifra del personaggio psicopatico. Chiaramente non è lì per gli interessi del suo Popolo ma per continuare a fare profitti, avendolo dimostrato a josa.Allo spoglio serale si saprà si saprà il verdetto. E il mondo temera’ il peggio o emetterà un sospiro di sollievo? In questo pazzo mondo c’è da aspettarsi anche l’ immaginabile. Altri due anni ci separeranno dalla sua definitiva scomparsa di scena, ma egli come animale ferito farà pesare ancora più negativamente il suo ruolo. Al compare Netanyahu garantisce che riprenderà le ostilità con l’Iran. Mondo strano quello attuale. Nel frattempo l’Europa sempre più frammentata guarda oltreoceano. La Le Pen in Francia riscalda i muscoli per l’Eliseo, e blocca il sostituto di La Garde al ministero della economia. La Bulgaria rinnova fiducia alla precedente presidenza, e rimette in sella a governare la tizia tiepida europeista e di chiare tendenze filo-russe. E la signora von der Leyen che fa? Si complimenta, ma la bulgara le fa sapere che in politica estera agirà in modo indipendente dalle decisioni dell’Unione europea. La Polonia vive in parallelo, il “colpo di Stato”, con lotta non solo ideologica, tra primo ministro filo europeo e il presidente ostinatamente filorusso. La Meloni vive queste ore in attesa dello spoglio in trepida attesa, augurandosi un successo per il suo amico padrone. Mentre l’ Italia meloniana sempre più autoritaria è economicamente all’osso, grazie anche a Trump, non ha contributi sufficienti per la scuola e la sanità pubblica avendo privilegiato i privati e le armi. L’ Europa appare sempre più sfilacciata, anche perché non ha una politica unitaria e la presidente della Commissione è priva di carisma e di strategie. Nella guerra d’ Ucraina, non è stata in grado di avviare un tavolo di negoziato tra i due contendenti, rimanendo appiattita sulle pretese di Zelensky. È talmente debole e incapace da non sapere dare un progetto unitario all’ Europa, ne saper fronteggiare i ribelli sovranisti che sanno prendere l’ utile, e recalcitrano da ingrati. Le democrazie in mano a Trump e all’ incapacità dei nostri Rappresentanti europei sono in serio pericolo mentre le voglie belliciste fanno il resto, lasciando trasparire orizzonti poco rosei per gli anni a venire.
Dott. Paolo Caruso

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