Postato in data 21 giugno 2021 Da In Fatti

DIFFICOLTA’ DI ACCESSO AI SERVIZI HOME BANKING DELLA BAPR

LA SEZIONE IBLEA DELL’UICI SCRIVE AI VERTICI DELLA BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA

“ESISTONO LE TECNOLOGIE ADEGUATE PER RAGGIUNGERE IL TRAGUARDO DELL’INCLUSIONE SOCIALE”

 

La sezione territoriale iblea dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha inviato una nota ai vertici della Banca agricola popolare di Ragusa per sottoporre agli stessi la necessità di sanare una serie di disservizi nei confronti dei ciechi e degli ipovedenti clienti fidelizzati dell’istituto in questione.

“Una serie di problematiche che avevamo già sottoposto all’attenzione dell’istituto bancario un anno fa e che non hanno ricevuto ancora alcun riscontro – scrive il presidente dell’Uici Ragusa, Salvatore Albani – meritano di essere riproposte alla luce delle lamentele e osservazioni che quotidianamente riceviamo circa la mancata e difficoltosa accessibilità ai servizi home banking offerti dal sito www.bapr.it oltre ai servizi offerti dall’applicazione online Bapr@mobile sviluppata per smartphone e quelli degli sportelli Atm bancomat.

Rendere accessibile un sito internet, un’applicazione o uno sportello bancomat a chi utilizza per necessità lettori di schermo o video ingranditori è ad oggi non solo possibile tecnicamente ed eticamente auspicabile ma è pure previsto dalla legge n. 4/2004. I nostri assistiti disabili visivi hanno richiesto a gran voce che l’Uici Ragusa si faccia portavoce presso la presidenza e la direzione generale dell’istituto bancario affinché si approntino tutti gli adempimenti e gli accorgimenti tecnici ed informatici necessari per rendere accessibile l’utilizzo autonomo dei suddetti servizi, oggi strumenti indispensabili della nostra quotidianità bancaria e finanziaria (consultazione dei cedolini di pensione e/o degli stipendi accreditati, pagamento di bollette di utenze, giroconti e bonifici per i figli universitari, pagamento di tasse e tributi vari, prelievo di denaro contabile, visione del proprio stato patrimoniale, consultazione di estratto conto, ecc.)”.

“In pratica, oggi – proseguono ancora dall’Uici Ragusa – ai non vedenti e ipovedenti iblei, tutto ciò è precluso: occorre avere sempre accanto o un familiare o un amico fidato per accedere ai servizi in questione e attraverso un rapporto fiduciario consolidato potere disporre un semplice bonifico o un giroconto o altre operazioni del genere. Tutto ciò è precluso, come detto, in disprezzo di una privacy personale violata a cui i nostri assistiti ciechi e ipovedenti, e clienti Bapr fidelizzati, devono rinunciare se vogliono utilizzare tali servizi.

Ecco perché sollecitiamo un pronto intervento risolutivo dei tecnici informatici della Bapr per rendere accessibili i servizi in questione e rendere quindi autonomi i clienti non vedenti e ipovedenti iblei nella gestione dei loro rapporti bancari con l’istituto bancario in questione.

Siamo ben disponibili a fornire la nostra più completa collaborazione per illustrare, eventualmente, quali le tecnologie a disposizione sul mercato e che potrebbe risultare meglio utilizzare, al fine di raggiungere questo importante traguardo di inclusione sociale che già altri istituti bancari hanno perseguito con successo”.

DI REDAZIONE

 

 

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