Postato in data 21 giugno 2021 Da In Città

LA COERENZA E’ STATA LA SUA BANDIERA

Basta guardare il suo curriculum vitae e già capisci lo spessore

Il dott. Giovanni Iacono nasce a Ragusa dove vive con la famiglia, una vita spesa per il lavoro, giovanissimo è tra i primissimi sviluppatori di software quando nasce il personal computer, esperienze di prima responsabilità in ambito privato e in ambito pubblico, con esperienza ultra ventennale di docente a contratto di Metodologia e Tecnica della ricerca sociale in Università pubbliche e private e la continuazione dell’impegno di volontariato attraverso il servizio in politica con l’unico orientamento al bene comune, alla giustizia sociale, alla salvaguardia e valorizzazione del territorio.

Fin da giovane il suo approccio all’impegno sociale si sviluppa e cresce nei movimenti cattolici, rivolgendo il suo interesse verso i temi del lavoro e delle persone fragili. Ritiene, da laico, a-confessionale e quindi in maniera asettica, che “la migliore forma di organizzazione delle società si possa realizzare seguendo i principi enunciati nella Rerum Novarum e quindi nella dottrina sociale, un modello in cui al centro c’è la dignità della persona umana, una  giustizia sociale che non si basa  sull’egualitarismo tanto caro al comunismo perché la diversità è ricchezza, la meritocrazia è la chiave dello sviluppo e dell’innovazione e il lavoro non la mera assistenza dà dignità e centralità alla persona.”

Assessore perché fa politica? La domanda può sembrare banale ma non lo è.

Ho iniziato il mio percorso politico costituendo un Circolo intestato a Giorgio La Pira che è il motivo conduttore che mi ha guidato lungo il percorso del servizio, gravosissimo,  in politica e si racchiude in una semplice convinzione :”non utilizzare altri come mezzo ma farsi mezzo per raggiungere i fini più alti e più nobili dell’impegno politico che è la forma più alta di carità”.

Se non si è in questa dimensione dell’esperienza “simbolica” e fideistica  in cui ci si fa mezzo per la comunità, nell’altra dimensione della ‘razionalità’ non è ‘conveniente’ impegnarsi in politica ed ancora di meno negli ultimi anni dove la rappresentanza riflette ancora di più l’involuzione etica e le tendenze individualiste ed egocentriche di una società che ha visto corrosi i meccanismi di integrazione. La dimostrazione più emblematica è l’uso dei social network dove sciagurati ‘politici’ assumono un ruolo pars destruens al solo fine di distruggere l’avversario politico utilizzando, come mezzo,  in modo spregiudicato e deliberato la menzogna.  Le Istituzioni e la politica hanno un ruolo ‘pedagogico’ nella comunità e quindi i danni derivanti da questi comportamenti è devastante sul capitale sociale della comunità stessa.

Dall’impegno nel sociale degli anni giovanili e dopo la lunga parentesi di totale impegno per la famiglia e il lavoro si è aggiunto il servizio in politica che è avvenuto per caso perché mi invitarono, caldamente, a fornire il mio nome per ‘riempire la lista’ della Margherita per il Consiglio Comunale e mi sono ritrovato il primo degli eletti. Una breve ed intensa attività interrotta perché i dirigenti della Margherita decisero di chiudere la Margherita per confluire insieme agli eredi del Partito Comunista nel Partito Democratico. Non ho condiviso questa scelta e non ho mai aderito al PD. 

Con Leoluca Orlando abbiamo aderito ad Italia dei Valori, partito federalista e non ideologico. Dopo qualche anno anche Italia dei Valori ha, di fatto, chiuso i battenti ed insieme ai tanti amici con i quali abbiamo condiviso tante battaglie politiche decidemmo di compiere la scelta civica, una aggregazione civica,  non partitica e siamo stati 5 anni in Consiglio Comunale con la lista ‘Partecipiamo’.

Sono anni con un unico filo conduttore, Il contrasto a quelle politiche di chi trasformando dall’oggi al domani i terreni da agricoli ad edificabili ha cementificato Ragusa e ridotto il centro storico alla desertificazione, di chi ha contrastato ferocemente il piano paesaggistico e il Parco nazionale degli Iblei, di chi vorrebbe costruire discariche laddove sono le fonti di approvvigionamento idrico della città. 

In tutte le elezioni amministrative lei mi trova esattamente all’opposto di dove erano collocati i fautori di quelle politiche (che nel frattempo si spostavano da un polo all’altro) che ho contrastato.

Il nostro è stato un percorso lineare, onesto, nell’interesse generale, coerente con tutte le battaglie che abbiamo condotto, non etichettabile né a sinistra né a destra, nella libertà di chi non ha mai avuto padroni e padrini, di chi non ha mai vissuto di politica ma con la politica ci ha solo rimesso.

E’ chiaro che sulla base del suo percorso e degli antagonismi ai quali ha fatto cenno,  le ultime elezioni non potevano non trovarlo con Peppe Cassì espressione della società civile. Come è avvenuto l’incontro ? 

Dopo 5 anni di Consiglio Comunale, di cui una prima parte da Presidente del Consiglio Comunale dal quale mi sono dimesso per protesta contro chi voleva togliere le royalties alla Città di Ragusa e poi da capogruppo di Partecipiamo, avevo deciso di non svolgere più l’impegno in politica. I vari contendenti hanno fatto anche appelli pubblici ricercando il mio appoggio  compreso qualcuno che avendo ricevuto un mio netto rifiuto adesso semina odio contro di me.

Ha molto insistito anche Peppe Cassì, espressione civica,  ed abbiamo coinvolto diverse persone attorno a ‘fuori dagli schemi’ su un programma amministrativo condiviso ma non volevo impegnarmi direttamente come Assessore e fino alla sera tardi nello studio di Cassì, prima della consegna, l’indomani,  del nome degli assessori, dinanzi a diverse persone ho pregato Cassì di scegliere altri assessori, ma il candidato Sindaco ha voluto che ci fosse il mio nome nei primi 3 nomi di assessori. Questa è la descrizione inconfutabile degli eventi avvenuti.

 

Lei ha tante ed importanti deleghe ci dice quali ritiene siano i maggiori risultati ? 

Comincio dallo strumento fondamentale per qualsiasi organizzazione che sono i bilanci. Per la prima volta nella storia recente e meno recente del Comune di Ragusa abbiamo approvato i bilanci (rendiconto e preventivo) entro i termini di legge. Adesso il preventivo si predispone ed approva l’anno precedente, precedentemente si approvava ad anno, abbondantemente, inoltrato con gravi ripercussioni per l’attività dell’Ente costretta ad agire in dodicesimi. Voglio ricordare i tanti rilievi che hanno fatto i Magistrati della Corte dei Conti. Una rivoluzione culturale perché l’intera macchina del Comune a cominciare dai dirigenti adesso pensa al bilancio l’anno precedente.

A scuola ho ripensato, radicalmente, il servizio socio-psico-educativo creando un modello con i progetti personalizzati alle esigenze del complesso scolastico che viene predisposto dai dirigenti scolastici, approvato e finanziato dal Comune e le equipe vengono scelti da graduatorie di Psicologi, Assistenti sociali, Pedagogisti ecc. che sono state costituite con bando pubblico del Comune. Ogni equipe lavora solo per un determinato progetto e per una specifica realtà della città. I risultati sono stati eccellenti, indispensabili nella prevenzione del disagio dei ragazzi durante il lockdown. Abbiamo attivato un servizio di refezione scolastica di grandissima qualità e con prodotti a Km zero.

Nell’ambito del verde abbiamo applicato noi per la prima volta la piantumazione degli alberi per ogni bambino nato, abbiamo effettuato il censimento del patrimonio arboreo e degli alberi monumentali, predisposto ed approvato il regolamento del verde che non esisteva a Ragusa e adesso stiamo predisponendo il terzo elemento mancante che è il Piano del verde. Malgrado era un obbligo di legge dal 2013 siamo stati noi ad organizzare, per la prima volta nel 2018, la giornata dell’albero e per 11 giorni abbiamo piantumato querce da sughero nelle scuole della città. Dopo 150 anni abbiamo costruito la nuova camera mortuaria al Cimitero centro e si stanno appaltando gli ascensori per i colombari dei Cimiteri centro ed Ibla.

Potrei continuare con tante iniziative relative all’edilizia scolastica con il progetto del nuovo polo dell’infanzia a Marina di Ragusa, con i servizi tributari, con la protezione civile e il progetto Calypso e la nuova sede della torretta del Porto di Marina, lo sviluppo di comunità attraverso il percorso delle tradizioni popolari nelle scuole con le rappresentazioni fotografiche del maestro Giuseppe Leone. Il teatro del regista Gianni Battaglia, con la musica del maestro Gino Carbonaro.

 

Assessore Iacono, è un fiume in piena e lo devo fermare per ragioni di spazio, la ringrazio per la sua disponibilità e per il servizio alla città che lo ha sempre contraddistinto.

 

sono io che ringrazio lei per avermi dato l’opportunità.

 

Giuseppe Suffanti

 

 

 

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