Il 12 Marzo 2026 si è celebrato il ventunesimo anniversario della dedicazione della Chiesa di San Giuseppe Artigiano di Ragusa. Il parroco don Andrea La Terra, il vicario Fra Luca Bonomo e don Rosario Cavallo, hanno voluto festeggiare l’Anniversario nel ricordo di chi l’ha impreziosita con la presenza e le opere, facendone la più bella Chiesa moderna di Ragusa. Una festa solenne per la parrocchia che ha festeggiato l’Evento con una serie di iniziative che ricordano la sua Dedicazione.
La storia di questa chiesa inizia con lo sviluppo del Quartiere Sud di Ragusa, il limite del centro abitato era segnato da una croce, oggi Piazza Croce, e da lì, fu allocata prima in una falegnameria, vicino piazza Croce, in seguito venne trasferita in due aule di una scuola elementare di via Solunto, poi nel salone dell’ampia villetta di Tommaso Iurato di via Psaumida, poi in Via Entella ed infine nell’attuale sede definitiva di via Pietro Nenni.
Nel 2005 si erigeva l’attuale Chiesa di San Giuseppe Artigiano per la volontà e la tenacia dell’indimenticabile padre Giovanni Rollo che seguì, con alterne vicende, tutto il percorso di ideazione e realizzazione della Chiesa e della formazione della variegata comunità che si strinse attorno ad essa, divenuta centro di aggregazione spirituale e sociale del Quartiere Sud.
. Nell’occasione, appare opportuno ricordare la storia e i parroci di questo ventennio. Dopo Padre Giovanni Rollo l’artefice della edificazione della nuova Chiesa, la comunità parrocchiale fu affidata a padre Salvatore Cannata, poi a p. Gianni Mezzasalma e infine a p. Andrea La Terra, attuale parroco della più numerosa comunità di Ragusa, composta da quasi cinquemila famiglie.
Tra le cose più importanti si può apprezzare la bellissima Via Crucis, istoriata nelle 14 stazioni, opera dello Scultore Giuseppe Criscione e donata dallo stesso- “Ricordo che mio padre dopo averla realizzata volle donarla per la nuova chiesa di via Pietro Nenni- commenta il figlio Alberto- un po’ per l’amicizia con padre Rollo, tra i due vi era un rapporto di affetto e stima reciproca; un po’ per il senso di appartenenza alla parrocchia, visto che era quella di riferimento del nostro quartiere.
Fu un lavoro che lo impegnò molto e che realizzò con la massima cura
dei dettagli che lo contraddistingueva, con il desiderio di creare anche
un lavoro originale, che si differenziasse dalle Vie Crucis già
realizzate per le chiese di San Michele e dei SS Pietro e Paolo.
Personalmente sono contento che questa, come le altre opere pubbliche da
lui realizzate, siano un modo per ricordarlo come uomo e come artista”.
Oggi che l’artista Criscione non c’è più, i figli, presenti con un messaggio epistolare e la moglie, che ha partecipato alla commemorazione, sono i testimoni di un gesto tanto nobile quanto affettuoso che rendono più bella la “Casa di Dio”.
Tra l’altro si può ammirare il grande Crocifisso, posizionato al centro dell’altare, opera dello scultore sciclitano Carmelo Candiano, donato dalla Famiglia del dr. Salvatore Campo, in memoria del figlio Davide. Successivamente altre opere furono realizzate nella chiesa dal Candiano, come il Battistero, l’Ambone e il Santissimo.
La solenne celebrazione della SS. Messa vespertina, presieduta dal parroco don Andrea La Terra è stata seguita da una importante presenza di fedeli. L’evento si è concluso con un Agape a base di dolci e una generale allegria nel salone parrocchiale.
Giuseppe Suffanti
Foto: Pace- Bracchitta







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