Postato in data 13 Ottobre 2026 Da In Eventi

DONNAFUGATA, LA CERIMONIA PER LA 76° GIORNATA NAZIONALE PER LE VITTIME DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO.

 La presidente Anmil Agnello: «I dati su infortuni e morti sono in aumento»

 

Il Castello di Donnafugata ha ospitato domenica 11 ottobre la 76° Giornata nazionale per le vittime degli incidenti del lavoro. I dati Inail relativi ai primi mesi dell’anno parlano di un aumento degli infortuni e del numero delle vittime: dati allarmanti che restituiscono numeri allarmanti. Nel 2025 in Italia si sono registrati 1189 decessi, sono stati 498 nei primi sei mesi del 2026. E il numero dei decessi è in aumento anche nelle ultime settimane. L’Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) spinge sulle tematiche della prevenzione e della sicurezza. La Giornata nazionale, che si celebra ogni anno la seconda domenica di ottobre, ha posto in primo piano, anche a Ragusa, il tema della tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro.

 La breve cerimonia di commemorazione è stata aperta dalla presidente territoriale ANMIL di Ragusa, Maria Agnello. Erano presenti anche il consigliere nazionale Anmil, Nino Capozzo, i componenti del consiglio territoriale, il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì con l’assessore Elvira Adamo, la presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, , il deputato regionale Giorgio Assenza, il vicesindaco di Vittoria, Giuseppe Fiorellini, il responsabile della sede Inail di Ragusa, Giorgio Stracquadanio e l’assistente sociale Francesca Mangiapane.

La giornata si è aperta con il momento dell’esecuzione del “Silenzio” (brano strumentale che accompagna l’omaggio alle vittime del lavoro). Il programma è proseguito poi nella Sala Bifora del Castello. Nel suo intervento, Maria Agnello ha ricordato i dati salienti riguardanti gli incidenti sul lavoro, purtroppo in continuo aumento.   «Il 2025 – ha detto Agnello – ci ha consegnato dati relativi alle denunce d’infortunio in aumento rispetto all’anno precedente e i primi otto mesi del 2026 non accennano a restituirci un quadro differente. Senza delle politiche strutturali capaci di risanare le sorti dell’intero sistema del lavoro, incentrate sul superamento della sempre più diffusa precarietà; su di una solida tutela pensionistica per i lavoratori anziani che, anche nel 2025, sono stati protagonisti della quota maggiore di denunce presentate all’INAIL; senza la messa in campo di provvedimenti strutturali, e non emergenziali, per i lavoratori maggiormente penalizzati dagli effetti dei cambiamenti climatici…senza tutto questo i numeri giornalieri di infortuni e morti sul lavoro non cambieranno».

In una sala attigua del castello di Donnafugata è stata allestita la mostra degli abiti realizzati nella primavera scorsa, a conclusione del corso di formazione “La Moda che include”. Il corso era organizzato e finanziato dall’IRFA (Istituto di Riabilitazione e Formazione dell’Anmil) che realizza corsi di formazione per creare opportunità concrete di inserimento nel lavoro per i pazienti con disabilità da lavoro o per i loro familiari. I corsisti hanno realizzato degli eleganti abiti bianchi in taffetà con la riproduzione dei monumenti barocchi di Ragusa, su foto di Toni Campo.

A conclusione, nella chiesa di Sant’Antonio Abate (la parrocchia di Donnafugata) è stata celebrata la messa, nel corso della quale sono state ricordate le vittime degli incidenti sul lavoro. A celebrare la messa è stato il parroco don Salvatore Azzara.

La Giornata nazionale è stata celebrata ieri in tutta Italia. Una delegazione Anmil era presente anche in Piazza San Pietro, a Roma, durante l’Angelus recitato da Papa Leone XIV. Il pontefice ha salutato anche il gruppo Anmil, aggiungendo: «Incoraggio gli sforzi per la prevenzione».

A seguire i dati degli infortuni sul lavoro in Italia, in Sicilia, in provincia di Ragusa, con raffronto tra i primi sei mesi del 2025 e i primi sei mesi dell’anno in corso. I dati riguardano il totale degli infortuni denunciati in Italia, gli incidenti mortali e le malattie professionali.

INFORTUNI TOTALI DENUNCIATI

 

ITALIA gennaio-luglio 2025 = 349.444         gennaio-luglio 2026 = 368.085            +5,3%

SICILIA  gennaio-luglio 2025 = 15.461        gennaio-luglio 2026=17.030                +10,1%

RAGUSA gennaio-luglio 2025 = 1.269         gennaio-luglio 2025= 1.362                  +7,3%

 

 

INFORTUNI MORTALI

ITALIA gennaio-luglio 2025 =   607            gennaio-luglio 2026 = 595                         -2%

SICILIA gennaio-luglio 2025 =   51            gennaio-luglio 2026= 50

RAGUSA gennaio-luglio 2025 =  2             gennaio-luglio 2026= 4

 

 

MALATTIE PROFESSIONALI

ITALIA gennaio-luglio 2025 =  59.857         gennaio-luglio 2026= 69.796               +16,6%

SICILIA gennaio-luglio 2025 = 999              gennaio-luglio 2026= 1.387                  +38,8%

RAGUSA gennaio-luglio 2025 = 48              gennaio-luglio 2026= 92                         +91,7%

REDAZIONE

 

FOTO: Giorgio-Stracquadanio-Nino-Capozzo-Maria-Agnello-Peppe-Cassi-Maria-Rita-Schembari

 

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