Postato in data Gennaio 24, 2020Da RedazioneIn Società
A parole siamo tutti con Gratteri, con Nino Di Matteo, magistrati assurti a simboli nella lotta alle mafie, ma spesso nei fatti e nei comportamenti anche all’interno delle istituzioni si agisce diversamente e in maniera dicotomica tra quello che si vuole apparire e quello che si pensa e si è realmente. Anche gli organi di stampa e i media in genere, con notizie poco trasparenti, spesso false e tendenziose, legittimano o sminuiscono azioni, condotte e atteggiamenti censurabili e degni di biasimo, seguendo più gli interessi di bottega sia essi economici
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