Postato in data 24 Maggio 2021 Da In Eventi

STRAGE IN FUNIVIA: DAL CAVO SPEZZATO AI FRENI, GLI INTERROGATIVI SULLE CAUSE

La Procura di Verbania ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni per chiarire le dinamiche dell’incidente. Lutto per le 14 vittime. Resta in condizioni gravi il bimbo di 5 anni, unico superstite di una famiglia israeliana. Il ministro Giovannini a Stresa

Un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni è stata aperta dalla Procura di Verbania per capire cosa sia successo sulla funivia del Mottatore.  L’impianto, revisionato nel 2016, era stato riaperto ieri, ma a 100 metri dalla vetta un cavo si è spezzato. Nella caduta sono morte 14 persone. Nove corpi sono stati ritrovati all’interno del relitto della cabina mentre altri cadaveri sono stati trovati all’esterno.

Resta in condizioni gravi il bimbo di 5 anni, unico superstite di una famiglia israeliana. E’ al momento ricoverato nel reparto rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino. E’ intubato e sedato. Ieri e’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione delle fratture. Non ce l’ha fatta, invece, l’altro bambino, che era stato trasportato d’urgenza nello stesso ospedale.

Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini  questa mattina è a Stresa per un vertice dopo la tragedia della funivia del Mottarone. E’ accompagnato dal capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Fabrizio Curcio. All’incontro partecipano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio con il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso e l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti e alla Protezione Civile Marco Gabusi. Presenti, inoltre, il sindaco di Stresa, Marcella Severino, e il prefetto  di Verbania, Angelo Sidoti.

Le vittime sono cinque israeliani, due dei quali residenti a Pavia, un iraniano e sei italiani: una giovane di Belvedere Marittimo (Cosenza) e residente a Diamante (Cosenza), una donna e due uomini di Varese; un uomo e una donna residenti a Castel San Giovanni (Piacenza).

Istituita una commissione ispettiva

Il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti ha istituito una commissione ispettiva con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente. La Commissione di esperti, presieduta da Gabriele Malavasi, dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al Ministro sulle cause tecniche e organizzative che hanno provocato l’incidente. Tutto ciò si aggiunge agli accertamenti della Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime – DGFEMA, organismo investigativo indipendente previsto dalla normativa europea, che ha avviato un’inchiesta.

Il cordoglio di Mattarella e Draghi

“Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita”, ha aggiunbto.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari” ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi.

La Funivia del Mottarone è stata chiusa nel 2014 per garantirne una revisione generale, il 13 agosto 2016 è stata riaperta. La manutenzione straordinaria ha previsto una serie di interventi tra cui la sostituzione dei motori, dei quadri elettrici, dell’apparato elettronico, dei trasformatori.

di Redazione (Fonte AGI)

Relativo a