Postato in data 26 maggio 2021 Da In Eventi

RAGUSA- LA QUESTIONE DEI RIFIUTI NELLA CITTA’. GIANNI IURATO SERVE UNA MOBILITAZIONE PER INCHIODARE LA REGIONE SULLE PROPRIE RESPONSABILITA’

“Una riflessione a più ampio respiro si impone dopo l’ennesima emergenza rifiuti che ha investito la nostra come altre città. E’, secondo me, il momento che i sindaci, a cominciare da quello di Ragusa, alzino la voce, si organizzino per dare vita a una mobilitazione complessiva allo scopo di inchiodare il governatore regionale alle proprie responsabilità. In assenza di un piano regionale dei rifiuti realmente operativo, diventa davvero difficile potere contare su una visione complessiva per quanto riguarda la gestione futura”.

E’ quanto afferma il consigliere comunale di Ragusa Prossima, Gianni Iurato, secondo cui non è pensabile che ogni centro cittadino risolva il problema per proprio conto. “Le Srr, compresa la n.7, quella dell’area iblea – continua Iurato – sono state lasciate da sole nell’affrontare i disagi derivanti dall’emergenza rifiuti. Non si può ancora contare su un piano complessivo che ci indichi come la questione, nella sua interezza, debba essere valutata e risolta.

Non solo. La Regione dovrebbe indicare alle varie Srr quali le strategie da individuare ma dovrebbe predisporre l’attivazione di strutture specifiche che consentano di completare il ciclo dello smaltimento dei rifiuti senza che le une si sovrappongano alle altre, senza, cioè, creare degli inutili e antieconomici doppioni in territori vicini”.

Secondo Iurato, dunque, senza un preciso impegno, anche nell’erogazione di fondi ad hoc, da parte della Regione, difficilmente si potrà arrivare alla classica quadratura del cerchio. “Proprio a causa del fatto che le discariche sono sature nella nostra isola – aggiunge ancora Iurato – molte delle imprese ecologiche che si occupano della gestione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, si stanno trovando costrette, in questo periodo, a tenere i propri compattatori bloccati perché gli stessi sono stracolmi dei rifiuti già raccolti nelle scorse settimane e che non è stato possibile conferire.

Tutto questo, tra l’altro, comporta un rischio non da poco in quanto i rifiuti, lasciati per troppo tempo all’interno degli autocompattatori, oltre ad emettere gas nocivi, possono fare i conti con l’avvio di autocombustione. Ecco perché spesso gli stessi sono scaricati di notte, in assenza di fonti di calore. C’è dunque un problema ambientale, sanitario ma anche tecnico. In attesa, dunque, che i nostri sindaci decidano di attuare una protesta politica il più incisiva possibile, magari coinvolgendo il prefetto considerata la gravità della situazione, c’è un altro aspetto da analizzare e che riguarda il caso specifico di Ragusa”.

“Tra qualche mese – spiega ancora Iurato – andrà in scadenza l’attuale servizio di raccolta dei rifiuti in città. Per il futuro, sarebbe opportuno rivoluzionare completamente l’attuale capitolato. Non è pensabile che ancora oggi tutto questo sia gestito con migliaia e migliaia di mastelli da svuotare. Ci vuole, secondo me, dell’altro, per evitare che i costi del servizio lievitino in modo esponenziale. In parecchie altre città d’Italia si porta avanti il discorso della raccolta attraverso le isole ecologiche. Dotato di una speciale tessera, ogni cittadino apre il cassonetto e conferisce all’interno i propri rifiuti, naturalmente differenziandoli. Sono poi i camion ad effettuare la raccolta svuotando i contenitori elettronici. Il prossimo appalto del Comune di Ragusa dovrà, dunque, rivedere l’attuale sistema che non è certamente tra i migliori.

E’ una sfida che, in prospettiva futura, l’amministrazione comunale dovrà cercare di intestarsi anche per risparmiare sul costo del servizio. Quando si penserà al nuovo appalto, altresì, sarà necessario reinserire servizi che prima erano caratteristici delle ditte che hanno gestito il servizio di raccolta dei rifiuti, vale a dire la bonifica delle discariche abusive e la scerbatura delle strade cittadine. Grande attenzione, inoltre, dovrà essere riservata al bando di selezione della Dec, la direzione esecuzione contratto, cioè il partner del Comune che sarà chiamato a tagliare il capello in quattro rispetto alla qualità del servizio di raccolta rifiuti previsto nel bando e al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel bando. Mi auguro che l’Amministrazione investa il Consiglio comunale, in ordine alle sue competenze, in largo anticipo rispetto alle naturali scadenze del servizio”.

DI REDAZIONE

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