Postato in data 1 Luglio 2026 Da In News

L’ANPEE DI RAGUSA FESTEGGIA IL SUO PATRONO SAN BASILIDE NELLA PROPRIA SEDE DI RAGUSA

Con entusiasmo e fede l’Anppe di Ragusa, in una sala strapiena di soci, hanno festeggiato San Basilide, Patrono della Polizia Penitenziaria, nella propria sede di via Di Vittorio 2, con una S.S. Messa celebrata dal Cappellano fra Luca Bonomo, nominato recentemente “Guardiano” ovvero Custode locale della Comunità dei Frati Minori Cappuccini, alla presenza del Comandante della Casa Circondariale di Ragusa, Commissario Capo Claudio Iacobelli, del Presidente Giuseppe Pantuso e del Direttivo composto da Francesco Accardi, Giuseppe Pusello, Attilio Calabrese e Roberto Di Benedetto, i quali hanno voluto sottolineare l’importanza della loro presenza come supporto ai colleghi in servizio e alla comunità iblea. All’interno della Celebrazione Eucaristica il Comandante Iacobelli ha letto la Preghiera della Polizia Penitenziaria a San Basilide mentre il Segretario Economico Roberto Di Benedetto ha ricordato scandendo i nomi , dei 63 colleghi, caduti nell’adempimento del loro dovere.

Chi è stato il Patrono San Basilide?

Eusebio di Cesarea narra che durante la persecuzione di Settimio Severo, Basilide era uno dei soldati addetti a scortare i condannati al luogo del supplizio. Aveva assistito ad alcune lezioni di Origene, scrittore e teologo cristiano, riportandone una profonda simpatia per il cristianesimo e per i cristiani.

Il giudice Aquila fece arrestare, tra i tanti, anche Potamiena, vergine cristiana, famosa per la sua bellezza non meno che per la sua virtù, la quale già aveva dovuto tanto lottare per sottrarsi alle proposte di pretendenti follemente innamorati. Sottoposta a orribili torture, la vergine restò incrollabile nella fede e subì il suo destino. Quando il giudice minacciò di abbandonarla ai gladiatori per essere violentata, ella rispose con tanta nobiltà e fierezza da far meravigliare lo stesso giudice: fu subito condannata a morte e l’incarico di accompagnarla al supplizio fu affidato al soldato Basilide.

Nel tragitto dal tribunale al luogo del supplizio, mentre la plebaglia cercava di oltraggiare con grossolani insulti la donna, Basilide la protesse, respingendo coraggiosamente gli scalmanati e dimostrandole compassione e simpatia. Invitato dai suoi commilitoni a prestare giuramento, egli rifiutò dichiarandosi cristiano fra lo stupore e l’incredulità di tutti.

Poiché persisteva nelle sue affermazioni, fu condotto dinanzi al giudice. Confermato il suo rifiuto e la sua professione di fede, fu battezzato nella stessa prigione e, il giorno successivo, decapitato.

Ancora una volta, i soci Anppe di Ragusa, servitori dello Stato, custodi della legalità e promotori della solidarietà, vogliono dimostrare quanto sia importante riportare ai veri valori della società civile, con l’esempio e con l’impegno, le persone che hanno sbagliato nella vita, .

Giuseppe Suffanti

Addetto Stampa Anppe di Ragusa

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