Più che “il Mondo alla rovescia” di Vannacciana memoria, c’è un mondo letteralmente in subbuglio. La Francia in rivolta reclama più diritti per la scuola, lo stesso fa la Spagna per le abitazioni carenti. E in Italia il popolo studentesco che avrebbe tanto da recriminare appare dormiente, anestetizzato alle brutture nazionali e a quelle internazionali legate alle guerre. Mentre la Meloni si vanta di essere a capo del governo più longevo della Storia Repubblicana ma come evidenziato dai fatti con risultati modesti, vedi scuola, sanità pubblica, welfare, infrastrutture, energia ecc, nello stesso tempo il suo governo viene attraversato da scandali i cui responsabili vengono scudati. L’ opposizione si invera in quel che capitava ai “capponi di Renzo”, di Manzoniana memoria. Si beccavano mentre venivano portati a testa in giù dal protagonista del romanzo all’ avvocato Azzeccagarbugli. Così Giuseppe Conte e la Elly Schlein nel cosiddetto “campo largo” non trovano la quadra, e si beccano per chi deve comandare. Così facendo, dividendosi, lasceranno per decenni l’Italia nelle mani delle Meloni, aspirante “Ducissa” e alle Destre opportuniste e illusioniste. Del resto con la nuova legge elettorale, vera truffa nei confronti dei cittadini, è stata inflitta una ulteriore pugnalata alla Democrazia. Nel Mondo che conta Trump insegue elettori repubblicani per il Midterm, promettendo cinquemila dollari a chi dimostrerà di avere votato per il suo partito e intanto continua a minacciare l’ Iran. A Gaza si continua a morire di bombe e di fame. La gente dalle tende vede ormai solo macerie. E Kiev è ormai un inferno di ” fuochi pirotecnici ” per i festeggiamenti del compleanno di Putin. L’ Europa non pervenuta, in grande imbarazzo, non si rassegna all’Unione, e naviga a vista rischiando di trasformarsi in un arcipelago, dove ogni singolo Stato vuole pensare e decidere isolato. In Brasile Bordonaro rincorre la presidenza, per graziare il padre e realizzarne il sogno, perché c’è ancora tanta Amazzonia da bruciare. Suo padre non era riuscito a distruggere tutta la foresta. Ci proverà lui, una volta al potere. Siamo in attesa di Godot. Come sempre alla vigilia di qualcosa di grande, se “scoppierà” la Pace o (ahi noi !) sarà intonato l’ apocalittico “Dies irae”, come ultimo canto… del cigno morente.
Dott. Paolo Caruso
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