Postato in data 26 aprile 2021 Da In Spettacoli

IL SINDACO DI COMISO RISPONDE AL SEGRETARIO PD BELLASSAI CHE VUOLE IL TERRITORIO IN ZONA ROSSA

“ Leggo per l’ennesima volta attacchi scomposti e anche poco mirati, del segretario del PD di Comiso che mi accusa di non sapere gestire l’emergenza COVID, di avere commesso gravi errori nella gestione delle misure di contrasto e di non sapere cosa fare – dichiara il primo cittadino -.

Mi dispiace che il rappresentante di un partito come il PD, non sia affatto a conoscenza dei DPCM e del D.L emanato dal Governo centrale. E quindi, è d’obbligo ricordarlo a lui e a chi invoca la zona rossa a Comiso (che peraltro, va rimarcato, scatta eventualmente in automatico e non sotto richiesta). La zona rossa secondo quanto disposto nell’ultimo DL di Draghi, penalizza solo i ristoratori, e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3.

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

E inoltre le scuole di ogni ordine e grado, dal nido alle superiori, restano comunque aperte e in presenza. Ci si chiede dunque- ancora il sindaco – come mai tanta pervicacia da parte del segretario del PD nel pretendere a gran voce che Comiso entri in zona rossa. E’ molto probabile comunque, che il segretario PD abbia deciso, come strategia politica, di colpire definitivamente una parte consistente dell’economia locale, cosa che invece è da scongiurare per motivi che non sfuggono a nessuno.

Ad ogni buon conto – aggiunge Maria Rita Schembari – siccome non ho alcun pregiudizio politico, attendo proposte, consigli e suggerimenti da parte di Bellassai purchè rispettino il DL del Governo e rientrino a pieno in quelle che sono le regole previste. Altrimenti, si tratta di strumentale demagogia e di politiche cieche finalizzate a colpire buona parte dell’economia locale”.

DI REDAZIONE

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