Fuori i giornalisti! Perchè nella riunione tecnico -politica di sabato con il Viceministro alle infrastrutture Cancelleri, l’Assessore regionale Falcone, i massimi vertici di Anas, i Sindaci ed il Comitato si doveva affrontare per l’ennesima volta il futuro della Ragusa-Catania o si doveva decidere come presentare la “bomba politica” all’opinione pubblica che da quarantanni ha mietuto vittime e distrutto numerose famiglie.
No! I giornalisti non sono stati ammessi a conoscere i misteri e i meccanismi di una politica perversa e inefficace che da molti anni, personaggi politici di turno, con le loro campagne elettorali hanno costruito le loro fortune (o sfortune).
Si può anche capire che in una riunione tecnica politica il giornalista non è invitato, proprio per la natura stessa della riunione, ma la funzione del giornalista non è decisionale ma di ascolto e racconto degli avvenimenti.
Sabato scorso i giornalisti presenti sono stati allontanati dalla Sala Giunta del Comune di Ragusa, perchè si doveva parlare (nelle quattro mura) del futuro di una comunità di serie B che “vive in attesa” sull’asse Ragusa Catania con la promessa di una Conferenza Stampa, mai realizzata; e chi meglio del giornalista può raccontare i fatti di un evento di quella portata?
Oggi quello che sappiamo ce lo racconta il Sindaco Cassi, persona degna di fiducia, conosciamo bene la sua lealtà e la sua correttezza, nessuno mette in dubbio le sue parole! Manca però, da quella riunione tecnico-politica, la voce autorevole del giornalista iscritto all’Albo Regionale e Nazionale, deputato alla corretta informazione, di cui oggi si è consumata l’ennesima sfiducia. Ma quelli che sono rimasti dentro avevano le carte in regola?
Giuseppe Suffanti
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