Un amico, una persona corretta, una persona perbene, ecco le principali caratteristiche del nuovo Presidente dell’Avis Comunale di Ragusa, Attilio Gregna.
Il sessantenne presidente ha vissuto negli ultimi otto anni, all’ombra del suo predecessore dr. Paolo Roccuzzo, imparando tutto quello che c’è da sapere del mondo Avis ibleo.
La sua disponibilità e la voglia di fare sono stati il filo conduttore del suo servizio, contribuendo non poco all’azione innovatrice degli ultimi otto anni al fianco del dr. Piero Bonomo e del presidente Roccuzzo.
Loro sognavano una struttura moderna agganciata alle Istituzioni Civili, Militari, Religiose e Scolastiche con le quali iniziare un cammino di speranza nuovo ed efficace. Ma i sogni come sappiamo, hanno bisogno delle gambe per realizzarsi e Attilio Gregna, nel ruolo di Consigliere del Precedente Direttivo ha prestato le sue.
Sabato 5 aprile, l’Avis Comunale di Ragusa, ha festeggiato la sua elezione con la presenza del nuovo direttivo, del personale sanitario ed amministrativo, di tanti amici e soci Avis, che con la loro presenza hanno fatto sentire il senso di vicinanza e di comunione di una famiglia, sempre più consapevole del ruolo primario acquisito in tutti questi anni e soprattutto la necessità di mantenere il patrimonio umano di una eccellenza riconosciuta nel territorio regionale, nazionale ed internazionale.
Naturalmente emozionato il Presidente Attilio Gregna, ha ringraziato i presenti con il suo primo intervento, sottolineando la sua nuova posizione di dirigente che lo associa ai grandi personaggi del passato come il dr. Michele Duchi, Vittorio Schininà, Rosario Digrandi, Giuseppe Salerno, Giovanni Scifo, Giovanni Dimartino e Paolo Roccuzzo. Gregna ha mostrato subito la sua naturale umiltà e disponibilità.
“Come ogni Consiglio o Amministrazione che si insedia e/o si rinnova,- ha sottolineato Gregna- è consueto dire “da oggi si cambia” ma non è il caso nostro. Come si fa a cambiare un percorso in ascesa, un percorso che ha prodotto risultati considerevoli, un percorso costruito minuziosamente nei particolari e che ha fatto registrare i numeri che tutti sappiamo? Ci tengo a dare solo alcuni di questi numeri: Il rapporto donazioni/unità in Italia è di 51 ogni 1000 residenti. In Provincia di Ragusa è di 143 ogni 1000 residenti (quindi quasi per 3 volte), infine l’UDR di Ragusa ha registrato 215 unità ogni 1000 residenti.
Sono certo che sarò circondato da una squadra forte e coesa, un Consiglio Esecutivo che lavorerà per il bene di questa associazione, un Consiglio Direttivo che si confronterà e prenderà le dovute decisioni per il bene comune di questa associazione, di questi donatori e di questa città. Considero personalmente un ottimo rapporto di collaborazione, quello intrapreso in questi anni con il SIMT ed in particolare con il Dr. Bennardello, e mi auguro che tale rapporto possa continuare affinché si possa lavorare in sinergia anche negli anni a seguire. Un grazie sentito al nuovo Direttore Sanitario dr. Pasquale Granata con il quale auspico la migliore collaborazione possibile. Lo stesso auspicio ripongo nei due nostri rappresentanti degli organi di stampa i giornalisti dr. Carmelo Arezzo e prof. Giuseppe Suffanti, che con il loro lavoro permettono la conoscenza delle attività dell’Avis nella nostra provincia e non solo”.
“Così come si è agito e lavorato in questi ultimi otto anni- continua Gregna- chiedo a tutti, consiglieri, personale dipendente, collaboratori tutti, che assieme dobbiamo dare il massimo delle nostre forze, delle nostre energie e della nostra intelligenza, perché abbiamo la responsabilità, dobbiamo essere fieri e coscienti, che c’è un patrimonio da difendere, un patrimonio fisico e morale, un patrimonio di circa 10.500 donatori, di cittadini che non possiamo deludere, cittadini orgogliosi e fieri di fare parte di questa associazione, entusiasti di essere considerati fra i primi in Italia in termini di donazione, di essere cittadini della nostra “RAGUSA CITTA’ DEL DONO”. Desidero ringraziare infine tutte quelle persone che hanno riposto la fiducia nella mia persona, grazie ai miei amici, alla mia famiglia e ai parenti tutti”.
Giuseppe Suffanti








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