Postato in data 16 Dicembre 2019 Da In Politica

COMUNE DI COMISO E’ OTTIMISTA RISPETTO AL FUTURO DELL’AEREOSCALO. FIDUCIA NEL COMISANO DOTT. ROSARIO DIBENNARDO

“Nell’ultima assemblea SOACO del 14 dicembre, in prosecuzione rispetto a quella del 9 dicembre in cui si è stabilito e votato di ricapitalizzare la stessa società, i soci di SOACO hanno recepito l’indicazione del socio di maggioranza, SAC, a cui spetta la nomina dell’amministratore delegato della società di gestione dell’aeroporto di Comiso ( SOACO) – chiarisce il primo cittadino di Comiso – .

Il socio SAC ha indicato come AD il dott. Rosario Dibennardo che, come sappiamo, è stato già presidente dell’aeroporto comisano, quindi di SOACO, ed è un imprenditore locale legato al territorio. Il Comune di Comiso che ha voluto e votato quella ricapitalizzazione nell’intento specifico di tenere aperto lo scalo, anzi di rilanciarlo al traffico aereo, si è detto ottimista rispetto al futuro dell’aeroscalo.

Il dott. Rosario Dibennardo  non potrà che ottemperare al meglio all’incarico delicatissimo che gli viene dato, portando avanti le linee del piano di ristrutturazione e del piano di risanamento votato dai due soci, SAC e Comune di Comiso e, secondo la sua stessa affermazione, quel limite di 460.000 passeggeri che lui ha lasciato all’attivo quando ha lasciato l’incarico di presidente SOACO per andare a ricoprire il ruolo di consigliere in SAC, sarà non un punto d’arrivo, bensì un punto di partenza.

Devo dire che l’annuncio della nuova tratta Comiso/Torino AR a partire da aprile 2020, le prospettive per cui il Comune e i suoi uffici hanno lavorato alacremente, cioè a dire quelle della continuità territoriale, come quelle del prossimo bando per l’incremento dei flussi turistici e dei passeggeri e quindi delle nuove tratte aeree nell’aeroporto di Comiso, ci lasciano ottimisti riguardo ad un rilancio entro breve tempo, fra pochi mesi, del nostro aeroscalo. Questo è l’obbiettivo – conclude Maria Rita Schembari –  che il Sindaco che deve dare risposte al proprio territorio, alla propria città, alla propria comunità, ha sempre davanti”.

Laura Incremona

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