Postato in data Novembre 21, 2019Da RedazioneIn Soldi
“La nomina del commissario ad acta – spiega la Pepi – non deve destare alcun tipo di preoccupazione nella città. Si tratta di un atto dovuto che la Regione deve necessariamente mettere in campo per sollecitare gli Enti Locali, qualora siano in ritardo rispetto all’approvazione dello strumento finanziario, cioè del bilancio. Nel nostro caso, del bilancio consuntivo 2018. Quindi, al decreto di nomina, non poteva che seguire l’insediamento del commissario come proprio atto d’ufficio. Pertanto, una volta insediatosi, il dott. Garofalo ha potuto verificare che la giunta ha già approvato
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