La ministra all’Istruzione Lucia Azzolina ha presentato in conferenza stampa le tre ordinanze attese dal mondo della scuola, già circolate in bozza, discusse coi sindacati e passate al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione che ha espresso pareri correttivi. Riguardano la Maturità, l’esame di terza media e la valutazione. Azzolina incontrerà la prossima settimana i sindacati per definire il documento sulla sicurezza per l’esame di Stato.
La Maturità
Come sarà il colloquio? Rimane l’elaborato, su discipline di indirizzo. Poi la discussione sul testo di italiano e sui materiali consegnati dalla commissione sul resto delle discipline. Non c’è scritto nell’ordinanza, ma Lucia Azzolina lo chiede ai professori: “Mi piacerebbe che durante il colloquio gli studenti abbiano la possibilità di parlare di come abbiano vissuto l’esperienza del coronavirus”. L’obbligo della mascherina ci sarà nel tragitto da casa a casa, sino all’ingresso e nel percorso all’interno. “Abbiamo immaginato percorsi in modo che non ci siano incontri” negli istituti. “Il mantra del distanziamento sociale va mantenuto”.
L’esame con mascherine
E’ confermato il protocollo di sicurezza stabilito per la Maturità. La distanza di sicurezza (almeno due metri tra professori e studente) permetterà di non indossare la mascherina durante il colloquio. “Se si rispettano il distanziamento e le norme igieniche, compatibilmente con l’andamento del contagio, l’esame potrà essere svolto in piena sicurezza. Quello che è stato scritto nel protocollo è garanzia per la salute”.
La valutazione
Avrà un sistema diverso. “Abbiamo seguito il principio di non lasciare indietro nessuno. Ripartiremo a settembre con una valutazione seria: le insufficienze saranno riportate nei documenti di valutazione, ma gli studenti hanno diritto di recuperare perché abbiamo attraversato una tempesta”, spiega la ministra. Bocciature? “Sì ma solo in casi circoscritti: laddove il consiglio di classe non ha elementi per valutare lo studente per una mancata frequenza nel primo periodo didattico. In questo caso è necessaria una decisione all’unanimità. La seconda possibilità di non ammissione è per provvedimenti disciplinari gravi. Esclusi questi due casi, lo studente sarà ammesso all’anno successivo e dovrà recuperare”.

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