Franco Antoci : Già Presidente della Provincia Regionale di Ragusa
La notizia della scomparsa del carissimo Gianni Molè mi ha raggiunto come un fulmine a ciel sereno, anche se avevo, fino ad ieri, seguito l’evolversi e l’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito.
Non pensavo, neanche lontanamente, che la sua forte fibra potesse soccombere a questo grande nemico che ha invaso le nostre città e le nostre vite.
Gianni Mole’ è stato, durante la mia presidenza, un validissimo collaboratore ed un grande amico, rimasto tale, anche quando non ho più rivestito un ruolo istituzionale.
L’ho voluto, come addetto stampa, alla Provincia, proveniente dal comune di Vittoria e, sin da subito, si è instaurato con lui un rapporto schietto e fecondo.
Il periodico di informazione “La Provincia di Ragusa”, ha assunto, con la sua direzione, una rinnovata veste editoriale ed i suoi contenuti si sono ampliati, con l’acquisizione di numerosi e qualificati collaboratori.
Il nostro non era solo un rapporto istituzionale, perché si era, man mano, allargato alla sfera privata e non era raro chiederci vicendevoli consigli su particolari situazioni.
L’ultimo contatto avuto con lui risale a quattro giorni addietro, quando mi ha ringraziato per un messaggino di auguri per la sua guarigione, da me inviato. Ora in cielo lo potrò raggiungere solo con la preghiera ed un incancellabile ricordo.
La sua grande professionalità, riferimento sicuro per tante giovani leve del giornalismo Ibleo, la sua profonda umanità, il suo senso delle istituzioni, ne fanno una persona speciale, il cui ricordo ed apprezzamento non possono che essere, da tutti, condivisi.
Non trovo parole appropriate per esprimere alla signora Eliana ed alle figlie Giulia e Federica la mia partecipazione al loro immenso dolore; soltanto la fede ed il tempo, spero, potranno lenire la ferita profonda che la perdita di Gianni Molè ha provocato nel cuore di tutti quelli che lo abbiamo stimato e voluto bene.
Pino Blundo – Capo Ufficio Stampa del Comune di Ragusa
La terribile notizia della morte di Gianni Molè, rubato alla vita da un nemico invisibile che sta mietendo vittime in tutto il mondo, mi ha lasciato per parecchi secondi senza fiato. Il Convid-19, impietoso, se lo è portato via facendoci capire quanto sia pericoloso trovarselo inaspettatamente di fronte e quanto sia fragile l’essere umano. L’amico e collega Gianni è stato tanto stimato e voluto bene da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Un uomo coraggioso che ha sempre affrontato da autentico “guerriero” le tante battaglie della vita; oltre ad essere stato un giornalista di gran classe ha ricoperto per tanti anni il ruolo di Segretario Provinciale della Stampa, sempre in prima linea pronto a difendere i diritti della categoria.
Mi sembra ancora impossibile pensare di non poter più semplicemente sentire la sua voce al telefono come avveniva le tante volte che ci confrontavamo sul lavoro di comunicatore istituzionale che ci accomunava.
Ciao caro Gianni, sarà difficile per me e per tante persone. che come me ti hanno stimato ed apprezzato, dimenticarti. Alzo lo sguardo ed una mano verso il cielo e ti saluto.
Il cordoglio dell’Amministrazione comunale di Ragusa
per la scomparsa del giornalista Gianni Molè
L’Amministrazione comunale con in testa il sindaco Peppe Cassì, profondamente addolorata per la scomparsa del giornalista Gianni Molè, Capo di gabinetto e Capo Ufficio stampa del Libero Consorzio comunale di Ragusa, nonché Segretario dell’Associazione Provinciale della Stampa, esprime ai familiari sincero cordoglio.
UST CISL RAGUSA SIRACUSA
Ragusa, 31 ottobre ’20 – La UST Cisl Ragusa Siracusa si stringe al dolore della famiglia e di tutti i giornalisti ragusani per l’improvvisa scomparsa di Gianni Molè, segretario provinciale di Assostampa Ragusa.
Una perdita per il sindacato della stampa e per quanti lo hanno avuto come punto di riferimento nell’attività giornalistica e istituzionale.
Prospero Dente
Ufficio stampa
UST Cisl Ragusa Siracusa
Giovanni Iacono – Assessore Comunale di Ragusa e Presidente Federsanità Sicilia
Carissimo Gianni Molè, mai avrei pensato di scriverti mentre tu sei in ‘viaggio’, l’ultimo viaggio, oltre questa terra. Una terra malata che ha violentato la natura ed alterato il clima. Un momento difficile per vivere e per morire. Solo un vigliacco, un infame che chiamano ‘covid-19’ poteva colpire, in maniera così subdola e violenta, uno come te abituato ad affrontare tutto e tutti mettendoci la faccia, la passione, il coraggio, la determinazione, la sicurezza dei passi da compiere. Per me, carissimo Gianni, sei stato sempre un riferimento autorevole, piacevole per la tua, innata ironia, per le battute elargite generosamente con un sorriso contagioso.
Il ‘contagio’ positivo ed attrattivo di un amico intelligente e libero. Ci conosciamo da molti decenni, condivido con te i tuoi fraterni amici di sempre che voglio citare perchè so quale sofferenza e dolore stanno vivendo in questo momento, Pippo La Lota e Luciano Busacca, tutti compagni, con le rispettive consorti, delle cene estive gioviali ed arricchenti per contenuto e sana umanità. Sono stato 5 anni Consigliere provinciale e sei stato per me, un porto sicuro, un ‘faro’, una guida obiettiva e senza volere ferire nessuno ho sempre pensato a te come il più importante rappresentate, da sempre, della provincia regionale. D’altronde hai avuto un grande maestro di umanità e di etica anche lui, molto caro alla mia famiglia, Emanuele Giudice.
Tutte persone speciali, fuori dalla norma, legati profondamente alla vostra comunità Vittoriese, ad una città che ancora oggi vive tanti travagli e tante contraddizioni. Voi non siete stati la Vittoria migliore ma la vera Vittoria. La passione, la genuinità, l’onestà, l’intelligenza, l’arguzia e l’ironia. Carissimo Gianni queste caratteristiche ti hanno contraddistinto ma una ancora di più ho apprezzato in te, in ogni incontro e in ogni momento avuto in tutti questi anni, un requisito rarissimo : la tua apparente ‘corazza’ non è riuscita mai a nascondere la vera natura, la grande semplicità. L’umiltà dei grandi che ti chiedono con sincera semplicità ‘cosa ne pensi ?’. Tanti ‘pensieri’ ci siamo scambiati, carissimo Gianni, sentivo la tua profonda stima ed affetto, tanti momenti belli in cui a fare da padrone è stato il tuo sorriso e il tuo cuore lo stesso con il quale hai avviato alla delicatissima professione di giornalista che amavi e di cui sei stato pioniere e ‘condottiero’, tantissimi giovani e meno giovani.
Hai dato lustro ad una intera categoria ed hai fatto diventare l’associazione una componente di riferimento ben oltre i confini provinciali. Ti voglio ricordare con le foto di un bellissimo convegno che organizzammo in una camera di commercio stracolma di persone e strapiena di giovani , non trovarono posto oltre 250 persone che furono costrette a restare fuori. Il convegno su ‘Informazione, etica ed …illegalità’ fu aperto da te che ne eri relatore ed al contempo moderatore. Fu una lezione, la tua, sulla libertà di informazione, un ‘informazione che deve sempre avere al centro la dignità della persona umana anche quella che sembra la più reietta, mai al servizio di chi comanda e sempre tesa ad affermare i principi di etica pubblica in un settore delicato per la vita democratica’. Grazie di cuore, carissimo Gianni, per ciò che sei stato, per l’orgoglio che mi hai dato di averti come amico e per ciò che continuerai ad essere, perchè le persone fuori dalla norma non muoiono mai !
Sebastiano D’Angelo – Direttore Associazione “Ragusani nel Mondo”
Ciao Gianni!
Ci sono attimi che ti lasciano sgomenti e basiti di fronte al dolore per l’improvvisa scomparsa di un amico, e ti fanno riflettere sul vero valore della vita Caro Gianni, hai lasciato la comunità terrena colpito dal terribile nemico che sta mettendo in ginocchio il mondo intero, strappato in modo subdolo dall’affetto dei tuoi cari, della città e provincia che Ti stimava e dei numerosi amici e colleghi che in tanti anni hanno apprezzato la Tua intelligenza, cultura, arguzia,ironia, orgoglio, capacità di leggere fatti e avvenimenti in ogni risvolto, anche il meno appariscente
Ci legava un rapporto di stima reciproco, che passava anche per momenti di conflittualità cordiale ed accesa, sullo sfondo di opinioni spesso contrastanti, con Te sempre fermo nella difesa delle proprie convinzioni.Ma forte era l’ammirazione da parte tua nei miei confronti, anche se espressa in modo misurato e mai ridondante Così come io di te ammiravo la grande capacità di gestire ogni aspetto della vita sociale e lavorativa in cui eri coinvolto Avevo preparato un articolo per la Rivista della Provincia Iblea che eri tornato da poco a dirigere; parlava dell’Ed.digitale del Premio Ragusani nel Mondo 2020 , per la quale non mi avevi dato il conforto di un di un parere positivo,( ricordi l’accesa discussione di una sera di agosto a cena durante una cerimonia nuziale?),ma per la quale sono sicuro del tuo sostegno pur silenzioso Adesso continuerai a dirigere la Rivista e il ruolo ricoperto nell’Assostampa da un posto più privilegiato, e sono certo che in tanti, nella comunità vittoriese ed iblea, si faranno in quattro per coltivare il ricordo di un eccellente professionista dell’informazione e di una bella persona….Ciao..Buon viaggio Un giorno ci rincontreremo…..
di Redazione
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