La pubblicazione di un periodico è un evento da salutare perché segnala la nascita di una nuova aggregazione di energie intellettuali che scendono in campo contribuendo così a vivacizzare la vita pubblica della nostra città. Ciò è tanto più importante oggi, in una fase storica caratterizzata da nubi di crisi a livello planetario che stentano a diradarsi. In questo scenario di grandi difficoltà che investono vasti strati della nostra società e che colpiscono gravemente la stragrande maggioranza delle nuove generazioni è da salutare positivamente ogni segnale nuovo che viene dalla società civile, che esprima la volontà di operare sul piano della riflessione, dell’analisi, e che indichi al tempo stesso la volontà di condurre un’azione per affrontarli. Questo è certamente un dato positivo in un momento come quello che sta attraversando il nostro pianeta, nel quale non è agevole individuare una via d’uscita, perché le certezze di ieri si sono dissolte e devono esserne ricercate delle nuove che possano consentire di riaffermare i valori di libertà, di eguaglianza e di solidarietà, in un’ottica di carattere universale.
Che uno sforzo del genere si compia anche nella nostra città è importante perché qui ancora prevalgono visioni di carattere localistico, che esaltano una visione mitologica sul bel tempo antico in cui la nostra terra era “Un’Isola nell’Isola”. “L’altra Sicilia”, a cui quarant’anni fa anch’io ho pagato un tributo, è entrata in crisi sul piano sociale e anche ideale e si è notevolmente omologata al resto dell’Italia e del mondo. Certamente anche nella nostra terra e nelle nostre popolazioni vi sono elementi di laboriosità, di solidarismo che, ad esempio, collocano l’AVIS iblea ai primi posti della graduatoria dei donatori di sangue in Italia, che devono essere conservati e difesi. Ma occorre prendere atto che viviamo in un mondo sempre più globalizzato nel quale vanno ricercate soluzioni planetarie.
Sono certo che la pubblicazione di un nuovo periodico, la nascita di un nuovo strumento di informazione, di analisi, di dibattito sui problemi del nostro tempo ed anche di riflessione sul passato e sul nostro futuro, contribuirà alla crescita della nostra comunità. Auguri!
Giorgio Chessari

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