Nella sala Avis Comunale di Ragusa si è svolto uno straordinario evento che ha coinvolto emotivamente tutta la città: presentazione della mostra “Sub Tutela Dei” dedicata alla vita del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato il 9 maggio 2021. All’Evento, proposto dal Centro Socioculturale Ibleo Mons. Francesco Ventorino, patrocinato dal Comune e dalla Diocesi di Ragusa hanno aderito l’Avis e il Tribunale di Ragusa mettendo a disposizione i locali nei quali svolgere la manifestazione. Moderatore il giornalista Enrico Giordano, in rappresentanza del Centro Socioculturale Ibleo.
Nella prima parte della giornata inaugurale svoltasi presso la sala Avis, gli ospiti sono stati accolti dal presidente Attilio Gregna e dal già presidente cav. Paolo Roccuzzo, erano presenti autorità civili, militari e religiose di Ragusa.
Hanno portato il saluto e la loro condivisione il rappresentante della città l’avv. Peppe Cassì, la presidente dell’Ordine degli Avvocati Emanuela Tumino, il Vescovo di Ragusa mons. Giuseppe La Placa e l’avv. Salvatore Taormina, curatore della mostra. Buona parte l’assemblea, accompagnata dallo stesso Taormina, si è trasferita presso i locali del tribunale per visitare le sale nelle quali erano sistemati diversi pannelli, egregiamente da lui illustrati. Sono stati momenti emozionanti nell’ascoltare il racconto dei fatti da un personaggio che per certi versi ha conosciuto il contesto in cui viveva il giovane magistrato. Toccante è stata l’audizione sonora degli ultimi istanti del barbaro assassinio e le ultime parole, rivolte dal magistrato ferito a morte, ai suoi carnefici. Tutta la mostra, conosciuta in tutto il mondo, visitabile fino al 20 di questo mese, è proseguita con date, nomi, e riferimenti inconfutabili.
Gli interventi hanno avuto uno sfondo comune: la figura del giovane magistrato, libero da condizionamenti e coerente con i suoi principii cristiani, mantenuti fino al sacrificio della propria vita. Non sono mancati poi, i riferimenti al cambiamento verso la buona cultura, l’auspicio di un linguaggio nuovo, educato e propositivo.
“Quello che ci ha colpito della figura di Livatino- sottolinea Giordano- nel pensare a questa mostra è l’unità profonda tra il suo essere magistrato e l’esperienza religiosa che vive. Rosario Livatino è magistrato esemplare perché profondamente radicato nell’esperienza di fede e la sua esperienza di fede è credibile perché si esprime come ragione profonda del modo in cui egli ha svolto la sua attività di magistrato”. “È interessante notare- continua Giordano- come il motto, “Sub tutela Dei”, impresso alla fine di ogni suo atto giudiziario, esprima l’invocazione a Dio perché lo aiuti ad amministrare la giustizia, proprio in ciò si esprime in modo mirabile la consapevolezza umile della sapienza di Dio e della propria personale, infinita limitatezza”.
L’evento si concluderà venerdì 20 febbraio alle ore 15.00 presso l’Aula Firrincieli del Tribunale di Ragusa con il convegno “Oltre la toga: il rigore della norma e l’umanità del giudizio”. L’incontro, moderato dall’avv. Emanuela Tumino, vedrà gli interventi di S.E. mons. Giuseppe La Placa, del dott. Fabio D’Anna e dell’avv. Giuseppe Di Stefano. L’evento è accreditato dal COA di Ragusa con il riconoscimento di tre crediti formativi in materia deontologica.
Giuseppe Suffanti
da sx- Presidente Tribunale Dott. F. Paolo Pitarresi e Avv. Salvatore Taormina
Mons. Giuseppe La Placa- Vescovo di Ragusa
Avv. Giuseppe Cassì – Sindaco di Ragusa
Avv. Emanuela Tumino – Presidente dell’Ordine Avvocati di Ragusa
Dott. Cav. Paolo Roccuzzo – Consigliere Nazionale AVIS
Attilio Gregna – Presidente Avis Comunale di Ragusa







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