RICEVIAMO E PUBBLICHAMO
Domenica 3 maggio si sono conclusi i festeggiamenti in onore di San Giuseppe Artigiano, patrono dell’omonima parrocchia di Ragusa. Giornate di profonda fede, più che di eventi e segni esteriori – volutamente ridotti al minimo quest’anno – nei quali è emersa la bellezza dell’ascolto, della carità e della preghiera condivisa. Ogni momento è stato un invito silenzioso a una “festa interiore”, affinché il cuore di ognuno si riempisse davvero della grazia di questi giorni.
Da domenica 26 a mercoledì 29 aprile, le celebrazioni sono state presiedute da don Guido Miglietta, oblato di San Giuseppe, invitato per condurre i fedeli a una conoscenza più profonda del Santo Patrono dei lavoratori, modello di responsabilità nel dovere quotidiano e di cura della famiglia.
La mattinata del 30 aprile ha visto la comunità riunirsi in un clima di Fede e di pura Fraternità.
La celebrazione Eucaristica, presieduta dal parroco don Andrea La Terra, è stata concelebrata con i confratelli Andrea Pomillo, Gino Ravalli, Giuseppe Burrafato, Innocenzo Mascali e Mauro Nicosia, che come lui festeggiano il 25° Anniversario di Ordinazione Sacerdotale.
Al termine della Santa Messa è seguita la benedizione delle attività commerciali presenti nel territorio parrocchiale, ponendo ogni realtà lavorativa sotto la protezione di San Giuseppe.
Nel pomeriggio, presso la sala convegni “Padre Rollo”, nella zona artigianale di Ragusa, si è celebrata la Santa Messa con gli artigiani, tradizionale appuntamento coinciso quest’anno con la vigilia della festa liturgica. Alla celebrazione hanno preso parte, oltre ai parrocchiani, il sindaco Peppe Cassì, il presidente provinciale di Confartigianato Ragusa Giuseppe La Rosa e il presidente della CNA Ragusa Gianpaolo Roccuzzo. Nei loro interventi è emersa non solo l’attenzione ai diritti e alla sicurezza sul lavoro, ma anche all’importanza del “credere nel proprio mestiere” e nel portare a termine ogni compito con cuore e dedizione. A conclusione di questo momento, il parroco ha consegnato a ciascun artigiano un’immagine di San Giuseppe con una preghiera, da custodire sul posto di lavoro come segno di affidamento del proprio operato al patrono dei lavoratori.
La festa esterna di domenica 3 maggio ha rappresentato il momento di massima partecipazione. Alla celebrazione Eucaristica delle 19, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Ragusa, don Roberto Asta, erano presenti numerosi fedeli, segno di una devozione radicata e viva. La processione è stata il culmine dei festeggiamenti: i fedeli hanno presentato a San Giuseppe Artigiano le intenzioni più care, invocando la pace nel mondo, il sostegno ai lavoratori, la vicinanza agli ammalati e la serenità delle famiglie. Il simulacro del santo ha attraversato alcune vie del quartiere come segno di una presenza familiare accanto alla comunità, richiamando ciascuno a riconoscere che la vera festa nasce dentro, nel silenzio del proprio cuore.
Mi piace sottolineare infine il risultato di quasi 600 kg. di prodotti alimentari della Raccolta operata nei Supermercati del territorio parrocchiale da distribuire tramite la San Vincenzo de Paoli, alle famiglie indigenti della nostra Comunità.
Un sentito ringraziamento va in particolare a tutto il Comitato dei festeggiamenti che ha curato l’organizzazione; a don Guido Miglietta per le preziose riflessioni; a tutti sacerdoti che hanno celebrato l’Eucarestia nella nostra Chiesa in questi giorni di festa; ai volontari, agli artigiani e a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dei festeggiamenti.
San Giuseppe Artigiano continui a custodire il lavoro, le famiglie e la fede di questa comunità. E la “festa interiore” vissuta in questi giorni rimanga come seme buono da far crescere ogni singolo giorno!
Giada Antonella Pace


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