Ancora una volta i media sensibili ai desiderata del potere e dei partiti con argomenti che esulano dalla logica normale delle cose e dal buon senso, in riferimento alla manifestazione dei pentastellati tenutasi a Roma in piazza Santissimi Apostoli, hanno focalizzato l’attenzione non sui veri motivi portati avanti dai 5S e cioè che i vitalizi provano a tornare, e che c’è una casta di irriducibili che con quasi 2000 ricorsi presentati alla Camera e al Senato vuole tornare a godere di pensioni super dorate a spese dei cittadini, addirittura provando a forzare la mano nel tribunale interno al Senato che deve giudicare sui ricorsi.
L’attenzione è stata volutamente rivolta allo spazio ridotto offerto dalla piazza Santissimi Apostoli che avrebbe facilitato il suo riempimento, così da apparire affollatissima all’occhio indiscreto delle telecamere e dei cronisti, oppure millantando senza alcun fondamento la borghesizzazione dei rappresentanti del movimento 5S solo per l’arrivo del ministro in auto blu con tanto di autista e scorta.
L’asservimento di certa stampa, a volte associata a vera e propria disinformazione, che cerca di marginalizzare l’obiettivo centrale del contenuto, fa si che la disaffezione degli utenti ha raggiunto nel corso degli anni livelli elevati con una crisi ormai irreversibile dell’ editoria che imbriglia sempre più la libera informazione, condizionata come è dalle lobby, dai potentati, o da logiche di partito.
La crisi della stampa con la sua scarsa libertà di espressione pare arrivata ad un punto di non ritorno occupando a livello internazionale il settantesimo posto della apposita classifica; quindi sarebbe finalmente arrivata l’ora per attuare una vera e alquanto proficua riforma dell’editoria priva di conflitti di interessi.
Paolo Caruso (Palermo)

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