Giovedì 19 febbraio si è svolto presso l’Auditorium “Saro Di Grandi” di Ragusa il
convegno “Intelligenza artificiale e Scuola: un nuovo approccio nella nostra vita onlife”,
organizzato dall’Avis Provinciale di Ragusa, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico
Territoriale di Ragusa.
Dopo i saluti del Presidente Provinciale, Dott. Salvatore Poidomani e l’introduzione
della Dott.ssa Giovanna Criscione, sono intervenuti il Prof. Francesco Pira, associato di
Sociologia all’Università di Messina, la Dirigente USR dell’ambito territoriale di Ragusa,
Dott.ssa Daniela Mercante e Francesco Re, Presidente della Consulta Provinciale
Studentesca.
L’evento, che ha visto una grande partecipazione da parte di dirigenti scolastici, docenti,
studenti, dirigenti associativi, ha rappresentato l’occasione per approfondire un tema
“dirompente, controverso e trasformativo del panorama tecnologico, economico e sociale
contemporaneo”.
La scuola è il luogo privilegiato in cui è possibile favorire non solo un mero uso
dell’intelligenza artificiale ma soprattutto la capacità di comprensione, di collocarsi
consapevolmente dentro la trasformazione che essa produce.
Essa oggi è chiamata ad intervenire in quella che possiamo definire una mutazione
antropologica in atto attraverso la promozione di una vera educazione digitale.
Questo significa non solo contribuire a far sviluppare competenze, conoscenze e abilità,
ma accompagnare gli studenti a comprendere chi siamo e come abitiamo il mondo in un
tempo attraversato dalle tecnologie intelligenti.
Significa aiutarli a riconoscere come piattaforme, algoritmi e sistemi di intelligenza
artificiale contribuiscano a modellare percezioni, emozioni e processi decisionali.
Educare al tempo dell’IA significa coltivare spirito critico, responsabilità e profondità
relazionale. Significa insegnare che la tecnologia non sostituisce l’umano, ma lo
ridefinisce.
La sfida per la scuola è formare persone capaci di abitare questo incrocio e
rimescolamento di elementi diversi in modo consapevole, etico e creativo, custodendo
l’esperienza incarnata e la relazione autentica come dimensioni irrinunciabili del nostro
essere nel mondo.
Una sfida che coinvolge la comunità, le istituzioni, ma anche associazioni di volontariato
come l’Avis, che devono saper leggere e stare dentro i processi di trasformazione in atto,
continuando a promuovere, anche con il supporto delle nuove tecnologie e di strumenti
innovativi, lo scopo di missione e i valori del dono, del volontariato, della solidarietà, della
cittadinanza attiva e della coscienza civica.
Nel corso dell’evento è stato inoltre rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Avis Provinciale
Ragusa e con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Ragusa, a conferma della collaborazione
istituzionale a favore del mondo della scuola.
REDAZIONE

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