Postato in data 14 Ottobre 2026 Da In News

“IL CENTRO STORICO NON SI SALVA CON GLI ANNUNCI. 900MILA EURO DI BONUS? FUMO NEGLI OCCHI, LA CITTÀ CHIEDE SICUREZZA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
“Non bastano i contributi per ristrutturare venti abitazioni mentre il centro storico continua a fare i conti con problemi di sicurezza, degrado e abbandono”.
Duro affondo dei tre esponenti politici contro la scelta dell’amministrazione comunale.
“900 mila euro per incentivare la residenzialità nel centro storico. Una misura che rischia di tradursi in un intervento di facciata, incapace di affrontare le vere emergenze di Ragusa Superiore e Ragusa Ibla.”
È un attacco politico diretto all’amministrazione del sindaco Peppe Cassì quello sferrato da Rossana Caruso, consigliere comunale della Democrazia Cristiana, Luca Poidomani, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Gaetano Mauro, consigliere comunale del Movimento per l’Autonomia.
Nel mirino dei tre esponenti politici finisce il bonus edilizio da 900mila euro destinato alla ristrutturazione delle abitazioni del centro storico. Un provvedimento che, secondo le loro valutazioni, interesserà appena una ventina di beneficiari tra Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, alcuni dei quali già residenti nelle zone interessate.
“Si annunciano 900mila euro per ripopolare il centro storico, ma quanti nuovi residenti arriveranno davvero? Se i beneficiari sono appena una ventina e alcuni abitano già in centro, quale sarebbe il reale impatto sulla residenzialità? Il rischio è che si tratti soltanto di fumo negli occhi, di una misura buona per gli annunci ma insufficiente a cambiare il volto della città”.
La critica è soprattutto politica e riguarda le priorità dell’amministrazione comunale. Per Caruso, Poidomani e Mauro, infatti, prima ancora di incentivare l’acquisto o la ristrutturazione degli immobili occorrerebbe garantire condizioni di sicurezza, pulizia e vivibilità a chi nel centro storico già abita, lavora e investe.
“Il problema non è soltanto riportare le persone nelle case, ma creare le condizioni perché possano viverci serenamente. A cosa serve finanziare la ristrutturazione di un’abitazione se poi non si interviene adeguatamente sulla sicurezza delle strade, sul decoro urbano e sui fenomeni di microcriminalità? Non si può pensare di rilanciare un quartiere intervenendo soltanto sulle facciate degli edifici”.
Secondo i tre rappresentanti politici, i 900mila euro avrebbero potuto essere impiegati diversamente, attraverso un piano organico di videosorveglianza, il potenziamento dei controlli, una maggiore presenza della vigilanza pubblica e privata e interventi mirati contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Una diversa destinazione delle risorse che, nella loro visione, avrebbe prodotto benefici più diffusi, interessando non soltanto un numero limitato di proprietari immobiliari, ma l’intera comunità del centro storico.
“Il centro storico non ha bisogno di operazioni di immagine, ma di una strategia. Non servono provvedimenti isolati da presentare come soluzioni definitive. Servono interventi strutturali, continuità amministrativa e una visione capace di restituire attrattività e vivibilità a Ragusa Superiore e a Ragusa Ibla”.
Caruso, Poidomani e Mauro chiedono dunque all’amministrazione Cassì di chiarire quali risultati concreti intenda conseguire attraverso il bonus edilizio, quanti nuovi residenti preveda di attrarre e quali ulteriori interventi siano programmati per affrontare le criticità del centro storico.
Il punto politico sollevato dai tre esponenti è chiaro: la riqualificazione degli immobili, da sola, non equivale alla rigenerazione urbana. Senza sicurezza, servizi, manutenzione e decoro, sostengono, il rischio è che anche gli investimenti sulle abitazioni non riescano a invertire il progressivo impoverimento della vita sociale ed economica del centro cittadino.
REDAZIONE
Ufficio Stampa: Caruso, Poidomani e Mauro

Relativo a