“Non si è mai assistito, come in questi ultimi anni, nella storia
repubblicana e nella vita democratica del paese Italia ad un imbarbarimento
dell’ informazione con critiche a volte gratuite pronte a sfociare nelle
offese, e creando disinformazione, colpevoli silenzi, e artatamente fake
news, che sanno tutte profondamente di viscido servilismo nei confronti di
un potere sempre piu’ cristallizzato e di fatto condannato dalla storia.
Un esempio su tutto,il comportamento dissacrante e offensivo tenuto nei
confronti della sindaca di Roma Raggi; risalta infatti come la maggior
parte degli organi di stampa “sotto mafia capitale” in un fuorviante e
colpevole silenzio non ha mai mostrato intolleranza e disprezzo ad un
sistema corrotto e colluso presente nel comune capitolino.
E che dire dei soliti saloni del giornalismo nazionale che affollano
quotidianamente, con parcelle di tutto rispetto, i salotti “bene” di certa
platea televisiva pronti a diffondere il verbo delle insinuazioni e il dubbio dell’ evidenza.
Questo continuo cannoneggiamento di notizie spesso non documentate e a
volte marginali, ci induce sempre piu’ a dubitare della veridicità del
prodotto informazione, e a credere che su questo pesi pesantemente la mano
degli editori in assoluto conflitto di interessi.
Soltanto con una sana e funzionale riforma dell’ editoria non piu’ gravata
da conflitti d’interessi si potra’ dare spazio a quegli aneliti di libertà oggi presenti
in certo giornalismo e realizzare concretamente una vera e trasparente
informazione, lasciando così ad altri la maglia nera della apposita
classifica .
Dr. Paolo Caruso (PALERMO)

scarica PDF










