Piazza Armerina è nota per ospitare la Villa Romana del Casale, sito Unesco tra i più importanti di Sicilia, con i suoi 3500 m² di straordinari mosaici pavimentali, e per questo è chiamata anche la “città dei mosaici”.
Oggi Piazza Armerina è una località in pieno fermento, meta di centinaia di turisti provenienti da tutto il mondo ma, la città pur in presenza di tanti visitatori, conserva intatta la sua autenticità. La nuova amministrazione con il sindaco Nino Cammarata, sta cambiando il volto del centro storico della cittadina, rendendola più suggestiva ed accogliente. Essa infatti si prepara ad ospitare non solo i classici eventi estivi ma, anche per la visita di Papa Francesco, fissata per il prossimo 15 Settembre.


IL PALIO DEI NORMANNI IN AGOSTO
Dal 12 al 14 agosto a Piazza Armerina il Palio dei Normanni, la più importante rievocazione storica medievale del meridione d’Italia.
Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina nacque tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, quando le confraternite della città organizzarono per la prima volta un corteo storico in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città e della diocesi di Piazza Armerina. Il corteo traeva spunto dalla guerra santa di liberazione che i Normanni del Conte Ruggero d’Altavilla sin dal 1061 combatterono contro gli arabi che occupavano la Sicilia, i cosiddetti “Saraceni”.
La manifestazione, in origine detta “la cavalcata” e ancora oggi chiamata così dai piazzesi, nei secoli ha mischiato storia, religione e leggenda, continuando ad essere fortemente sentita a Piazza Armerina.
Nei tre giorni del Palio dei Normanni ci si ritrova immersi in una suggestiva atmosfera di costumi e suoni medievali, con oltre 600 figuranti, fino al giorno 14 in cui si svolge la ‘Quintana o giostra del Saraceno’ in onore del Conte Ruggero, dove i cavalieri rappresentanti dei quartieri Monte, Castellina, Canali e Casalotto rievocano la lotta contro l’invasore nell’arena medievale ricostruita al campo sportivo S. Ippolito. Ogni quartiere è rappresentato da quattro cavalieri, con armature dell’epoca di colori e stemmi diversi.


12 agosto – Consegna delle armi
Nel pomeriggio del 12 agosto dalla chiesa madre di ogni quartiere parte il corteo in costume che percorre le vie della città per poi riunirsi di fronte al Teatro Garibaldi, dove il Gran Magistrato consegna le armi ai Cavalieri giostranti e il pubblico Bando al Banditore. Dopo questa cerimonia, l’intero corteo storico raggiunge la Cattedrale per la cerimonia religiosa della benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri.
13 agosto – Consegna delle chiavi
Il giorno 13, dalla chiesa madre dei quattro quartieri i cortei di figuranti in costume si dirigono in piazza della Cattedrale dove avverrà la rappresentazione dell’incontro con il Conte Ruggero. Fra squilli di trombe e rullo di tamburi, fa il suo ingresso trionfale il Conte Ruggero con le sue truppe. Qui, dopo la simulazione della battaglia contro i Saraceni, il conte riceve l’omaggio del Gran Magistrato che gli porge simbolicamente le chiavi della città.
14 agosto – Quintana o Giostra del Saraceno
Il giorno 14 si svolge il Palio vero e proprio presso il campo sportivo, con le quattro gare cavalleresche che vedono destreggiarsi i cavalieri in costume, rappresentanti dei quattro quartieri storici. La squadra che totalizzerà il maggior punteggio vincerà il Palio e riceverà in premio l’antica immagine di Maria Santissima delle Vittorie, che verrà esposta per tutto l’anno presso la chiesa del quartiere vincitore. La Quintana (o Giostra) del Saraceno è il momento culminante dei tre giorni del Palio. Conclude la serata una sfilata con tutti i figuranti guidati dai cavalieri del quartiere vincitore.


LA VILLA ROMANA DEL CASALE IN NOTTURNA
Un altro motivo per visitare Piazza Armerina in estate è perché fino alla fine di agosto c’è la possibilità di vedere la Villa Romana del Casale in notturna, tutti i weekend (venerdì, sabato e domenica) fino alle 23. Anche per chi già conosce la Villa questa è un’occasione da non lasciarsi sfuggire per vedere questo incredibile sito Unesco in un’atmosfera ancora più suggestiva.
Giuseppe Suffanti

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