«L’avvio concreto dell’iter per portare il corso di laurea in Medicina a Ragusa è una notizia che accolgo con grande soddisfazione. Ci avevamo creduto e avevamo sollecitato attenzione su questa opportunità: oggi finalmente si passa dalle ipotesi agli atti concreti».
Lo afferma il consigliere comunale di Ragusa dell’Mpa Gaetano Mauro , intervenendo dopo la pubblicazione da parte dell’Università Kore di Enna del bando che prevede la prima sessione di test per la nuova sede ragusana di Medicina e Chirurgia.
«Quando nelle scorse settimane sono intervenuto pubblicamente sulla possibilità di portare Medicina a Ragusa – sottolinea Mauro – l’ho fatto perché ritenevo e continuo a ritenere che questa sia una delle occasioni più importanti che il nostro territorio possa cogliere. Non è una questione di appartenenze politiche e non deve diventare una gara per intestarsi meriti. Quando arriva un’opportunità di questa portata bisogna sostenerla tutti».
Per Mauro, l’apertura di Medicina può rappresentare molto più dell’attivazione di un nuovo corso universitario.
«Significa riportare Ragusa al centro di un progetto di alta formazione, creare opportunità per tanti giovani che oggi sono costretti ad andare fuori provincia e soprattutto costruire un rapporto sempre più stretto tra Università e sistema sanitario ibleo. Il tutto nell’ottica di rivitalizzare il centro storico della Città che da questa opportunità può trarre una rara occasione di sviluppo.
Il consigliere comunale guarda quindi alla fase successiva: «Adesso occorre accompagnare questo percorso con grande responsabilità. La sede di Ragusa è ancora subordinata al completamento positivo dell’iter di accreditamento e proprio per questo è necessario che istituzioni, Asp e rappresentanze del territorio facciano squadra».
«Ho apprezzato la disponibilità manifestata dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe Drago, a sostenere la Kore e a costruire una collaborazione che possa estendersi anche ad altre attività strategiche per la sanità iblea. È questa la direzione giusta: mettere insieme Università, Azienda sanitaria e territorio per creare un vero polo della formazione sanitaria”.
Mauro conclude: «Gli 80 posti previsti per Ragusa sono un primo risultato concreto. Adesso dobbiamo guardare oltre. Medicina può essere il punto di partenza per rafforzare la presenza universitaria nel nostro territorio e costruire progressivamente un sistema di formazione sanitaria più ampio. Su questo continuerò a impegnarmi e a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte, perché Ragusa non perda un’occasione che può segnare il suo futuro universitario e sanitario. Questa notizia ci dà una una spinta per pensare ad incrementare ulteriormente anche l’offerta formativa pubblica operata dal nostro Consorzio Universitario (previa liberazione dal vincolo di esclusiva che ci lega all’Università di Catania)”.
REDAZIONE

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