La mia opinione sulla classifica finale di Sanremo.
Non avrò peli sulla lingua, pertanto criticate pure.
Only: la sua canzone rispecchia perfettamente i giovani d’oggi, una società ove non ci sono certezze in amore, ove non c’è continuità, ove tutto svanisce e che poi improvvisamente ti manca.
Lucio Corsi: è il classico ragazzo, e la sua canzone lo conferma in toto, che tutti noi giovani volgarmente definiremmo coglione. Non comprendo come ancora oggi si continui a dare risalto a chi è insicuro, ovvio e senza personalità. Siamo in una società totalmente allo sbando che ha bisogno di certezze e spalle dritte. Non è possibile far passare ancora una volta il messaggio che la debolezza e l’insicurezza sono dei pregi. Come aiutiamo i nostri giovani, non certamente facendo prevalere incertezza.
Brunori Sas: la sua canzone è la giustissima presentazione di una società ove purtroppo avere un pargoletto tra le braccia è una grande gioia, ma al contempo un’utopia, così ci inclina a credere codesta società.
Brunori Sas fortunatamente ci fa comprendere che certamente, ancora oggi, avere un pargoletto tra le mani è una delle gioie immense e vere della vita e non dobbiamo avere alcun timore in merito alla procreazione.
È evidente che se cerchiamo di definire il festival come la gara ove dovrebbe prevalere la musica ed i cantanti indubbiamente doveva vincere Giorgia, ma ovviamente non è più il festival della canzone italiana.
Si tratta di un festival consumistico, ove prevalgono le visualizzazioni, le scalette di ascolto su spotfy e le interazioni social.
La vittoria di Only è la prova di ciò che ho scritto sopra, in quanto è un ventitreenne, figlio della generazione z, con una forte e ovvia interazione social, portata alla vittoria dalla generazione z tramite il voto da casa. Quest’anno ha contato veramente il televoto.
In ultimo mi preme segnalare l’evidente canazza e voglia di conclusione che non è riuscito a nascondere Carlo Conti in tutte le serate.
Insomma e per concludere, in questo festival hanno prevalso le opinioni della società media attraverso i social, che in fondo sono lo specchio della società, ma che non hanno a che vedere con il festival. Pertanto Sanremo non esiste più e non ha più senso!
Nele Vernuccio

scarica PDF










