Postato in data 16 Marzo 2020 Da In Fatti

FIOM-CGIL SE NON SI RISPETTA IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA E PROTEZIONE SARÀ SCIOPERO

Francesco Maltese. “ Necessario garantire livelli di sicurezza e di protezione”

“Qualora le linee guida individuate dal protocollo non saranno poste in essere dalle parti datoriali, per raggiungere l’obiettivo di mettere in sicurezza i metalmeccanici e i cittadini tutti, saranno proclamate iniziative di sciopero”.

E’ quanto afferma il segretario generale della FIOM CGIL di Ragusa, Francesco Maltese, che in una nota chiede sia alle aziende dell’industria che dell’artigianato della nostra provincia, cosi come stabilisce il protocollo, la prosecuzione delle attività produttive solo in presenza di condizioni che assicurino adeguati livelli di protezione e sicurezza. Diversamente si deve prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali per la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa o ad altri strumenti contrattuali senza l’utilizzo delle ferie maturate in corso d’anno. È necessario un confronto preventivo con le Rsu e, per le piccole imprese, con le rappresentanze sindacali territoriali.

Il segretario generale della FIOM CGIL di Ragusa, Maltese afferma:
“In questi giorni stiamo affrontando una emergenza inedita che sta mettendo tutti a dura prova a causa del diffondersi del “coronavirus” nel nostro Paese e che con il passare dei giorni si estende e contagia sempre più persone anche nei luoghi di lavoro.

La Fiom- Cgil, facendo proprie le indicazioni del mondo scientifico e le decisioni del governo, ha contrattato con le imprese: la riduzione della produzione fino alla fermata delle attività lavorative, l’utilizzo dello smart working, la sanificazione degli spazi, il rispetto delle distanze e la dotazione di dispositivi di protezione e tutti gli strumenti necessari a tutelare la salute.

Il governo, sabato 14 marzo, ha sottoscritto con le parti sociali un Protocollo per il contrasto della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
Il Protocollo va considerato uno strumento utile a rafforzare la contrattazione in tutti i luoghi di lavoro con un ruolo importante dei delegati supportati dalle strutture territoriali e nazionali della Fiom per garantire la protezione e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici.

In particolare il Protocollo sancisce che le aziende debbano adottare tutte le misure di igiene e sanificazione dei luoghi di lavoro, fornire dispositivi di protezione individuale conformi alle disposizione delle autorità competenti, individuare soluzioni organizzative atte a garantire le distanze interpersonali tra i lavoratori nell’esercizio della prestazione lavorativa, anche attraverso la riduzione delle attività produttive, per la salvaguardia della salute dei lavoratori e il rispetto delle disposizioni contenute nel DPCM dell’8 marzo scorso”.

La Redazione

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