Postato in data 7 maggio 2021 Da In Spettacoli

LA VERGOGNA IN ITALIA OGGI VIAGGIA SULLE ALI DELL’ARROGANZA di Paolo Caruso

La vergogna, l’etica, l’onestà anche intellettuale, non albergano nei palazzi della politica ma volano oggi sulle ali dell’arroganza istituzionale. Incredibile lo scandalo legato al numero eccessivo dei voli di stato da parte della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che quasi a sfregio per gli italiani continua, a costi elevati, (5000 euro di denaro pubblico per ora di volo) ad utilizzare al posto dei voli di linea il Falcon 900 dell’aeronautica militare, a sua disposizione come se fosse un aerotaxi.

Un vero e proprio schiaffo agli italiani che lavorano, a quegli italiani che con grandi sacrifici e bassi salari riescono appena ad arrivare a fine mese, e a tutti quegli altri che si trovano in grandi ambasce per aver perduto il posto di lavoro. Un tourbillon di ipocrisia e di malcostume quello della presidente Casellati che sensibilissima ai privilegi  della politica non riesce a dar corso a una moralizzazione delle istituzioni magari a partire proprio da se stessa.

Una grande donna, almeno anagraficamente, di sicuro non istituzionalmente, che da seconda carica dello stato risulta essere prima nell’utilizzo dei voli di stato (nell’ultimo anno 124) staccando il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente della Camera Fico rispettivamente a soli 5 e 3 voli annui, e polverizzando inoltre il record assoluto dell’ex ministro Angelino Alfano con i suoi 68 voli di stato.

Il danno economico provocato dall’uso eccessivo di voli di stato, 124 in questo ultimo anno, da parte della Presidente Casellati in versione “Stormo”, si aggirerebbe a circa un milione di euro, non giustificabile dalla sua paura per il covid. Gli Italiani hanno il diritto di sapere, ma come spesso accade in questo Paese tutto viene anestetizzato sapientemente dai media , da una informazione servile al potere, per cui la diffusione della notizia apparsa limitatamente a pochi quotidiani e ripresa dal programma televisivo “Le Iene” della rete Mediaset, ha trovato posto subito dopo, viste le probabili pressioni, nella soffitta dell’oblio.

Quando dicasi l’arroganza del potere! In un Paese normale la Presidente Casellati si sarebbe dovuta dimettere, ma qui la politica ha perso da tempo i valori più alti della sua rappresentatività, e arroccata nel “palazzo” tende a difendere e perpetuare i propri privilegi e nello stesso tempo ad essere autoreferenziale. La Alberti Casellati chi? Quella servile al Caimano che manifestava per far passare “Ruby ruba cuori” come vera nipote di Mubarak, o quella donna delle istituzioni ben integrata nel sistema marcio dei partiti, volta al reintegro dei vitalizi ai politici condannati in via definitiva per gravi reati (Formigoni, Del Turco e tanti altri), oppure ancora l’arrogante donna volante in versione “Stormo” dai 124 voli di stato?

Dott. Paolo Caruso

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