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il tempo

Postato in data gennaio 2, 2017Da LopinioneIn Fatti

IL TEMPO

Aurora si alzò tardi quel primo dell’anno. Aveva trascorso quasi l’intera notte in compagnia di cari amici  che non la lasciavano mai sola nelle giornate speciali. Certo, c’erano i suoi figli, ma avevano le loro famiglie, avevano anche loro gli amici con cui festeggiare e non era il caso che passassero sempre le feste con lei che, in fondo, venivano a trovare molto spesso. Quella fredda mattina di gennaio si sentiva particolarmente triste, senza una vera ragione. Un nuovo anno stava per iniziare e chissà quali altre sorprese o eventiLeggi tutto
capodanno-1

Postato in data dicembre 20, 2016Da LopinioneIn Fatti

UN CAPODANNO DA DIMENTICARE

La fine dell’anno è ormai alle porte. Come ogni anno, Giovanna si appresta a organizzare un bel cenone a casa sua. Negli anni passati, quando era più giovane, era solita invitare un consistente numero di amici e parenti, ma poi, a mano a mano, il numero era andato assottigliandosi parecchio fino a ridursi, dopo la morte dei suoi genitori, solo a dieci persone, tutti familiari: lei, il marito Carlo, i suoi suoceri, la figlia Sabina, il genero Enzo, i due nipotini di 2 e 10 anni, la sorella Gina eLeggi tutto
regali

Postato in data dicembre 3, 2016Da LopinioneIn Fatti

I REGALI DI NATALE

Lucia se ne stava seduta in soggiorno assorta in spiacevoli considerazioni. Natale era vicino, ma quest’anno non l’avrebbe trascorso in compagnia dei suoi figli. Gabriele, che studiava all’Università, si era fratturato una gamba ed era stato ospitato dai genitori della sua ragazza, quindi non era in grado di viaggiare, mentre Massimo lavorava in Inghilterra in un ristorante e in quel periodo non poteva assentarsi. Lei e suo marito Giuseppe avrebbero passato il loro primo Natale senza i loro amati figlioli. Avrebbe potuto organizzare una festa con i parenti, ma eranoLeggi tutto
ombrello

Postato in data novembre 24, 2016Da LopinioneIn Fatti

L’OMBRELLO

Simone era uno scrittore in crisi da tempo, ormai. Dopo il successo del suo primo romanzo di fantascienza “Muro d’acciaio”, non era più riuscito a scrivere niente di decente. Avrebbe potuto continuare a cimentarsi in quel genere che gli aveva portato fortuna e visibilità, ma la sua fervida fantasia continuava a cozzare contro un “muro d’acciaio” altrettanto resistente e invalicabile come quello descritto nel suo libro. Dopo mesi di notti insonni e di riflessioni sulla natura di quel blocco di idee che invadeva il suo cervello, realizzò che forse eraLeggi tutto
terremoto

Postato in data novembre 6, 2016Da LopinioneIn Fatti

INFERNO

Un boato assordante. La terra che trema, sussulta e oscilla per sessanta interminabili secondi.E poi  “ascolto” lo scricchiolio dell’armadio che avanza, il letto muoversi come un carro all’assalto, il soffitto spezzarsi in mille detriti, il pavimento diventare una voragine senza fondo. La polvere entra nella narici, nella bocca e negli occhi spalancati nel buio. Le mani incrociate sul viso non bastano per proteggermi, tutto mi cade addosso e mi colpisce ma, nonostante l’inferno che si scatena e mi soffoca, resto assurdamente lucido e vigile. Ho il tempo di assaporare ilLeggi tutto
maschera

Postato in data ottobre 17, 2016Da LopinioneIn Fatti

MASCHERA

Finalmente te ne andrai davvero dalla mia vita. Sparirai dalla mia vista e di te non saprò più niente. Stamattina mi sono alzato di buonumore pensando a questa inattesa e sorprendente novità. Già, ma per un uomo integerrimo e fedele come me che si è dedicato anima e corpo alla sua famiglia, che ha lavorato sodo per tirar su i propri ragazzi e garantire alla sua compagna stabilità e amore incondizionato, non è piacevole sapere di essere stato prima tradito, e poi abbandonato nel modo più ignobile. Ti ho maledettoLeggi tutto
valigia

Postato in data settembre 13, 2016Da LopinioneIn Fatti

LA VALIGIA

Giacomo viveva a casa del figlio Giovanni già da quattro anni. La famiglia era composta, oltre che da Giovanni, anche dalla moglie Lisa e dal nipote di nove anni che portava lo stesso nome del nonno. Dopo essere rimasto vedovo, l’uomo era vissuto da solo per diversi anni, ma in seguito gli acciacchi dell’età erano diventati così frequenti che aveva bisogno di continua assistenza. Giovanni non poteva andare a trovarlo spesso a causa dei suoi impegni di lavoro e ciò gli procurava un senso di rimorso nei confronti del padre,Leggi tutto
visioni

Postato in data settembre 7, 2016Da LopinioneIn Fatti

VISIONI

Veronica, pur non avendo ancora 40 anni, soffriva di una grave forma di artrosi che le procurava frequenti stati dolorosi e una vita quasi da disabile. Per fortuna non aveva figli da accudire e suo marito, uomo mite e affettuoso, le offriva con amorevole pazienza tutto il sostegno e il supporto di cui aveva bisogno. La donna era consapevole del fatto che i farmaci che assumeva non le avrebbero procurato una guarigione, ma almeno l’aiutavano ad affrontare il dolore e a rendere più sopportabili le sue sofferenze. Come succede aLeggi tutto
mano nella mano

Postato in data settembre 2, 2016Da LopinioneIn Fatti

I VICINI DI CASA

Fortunata Marino era una donna di buon cuore e timorata di Dio. Viveva da sola in un palazzone di otto piani e, dato che era andata in pensione da qualche anno, si dilettava facendo lavori all’uncinetto. Era diventata tanto brava che si era sparsa la voce in tutto il quartiere e molte persone le commissionavano centrini e ornamenti per tende e lenzuola. Non si era mai sposata e ciò le spiaceva principalmente perché adorava i bambini e avrebbe tanto desiderato averne uno. Questa mancanza la faceva sentire un essere aridoLeggi tutto
ragazza libro

Postato in data agosto 27, 2016Da LopinioneIn Fatti

I DODICI RACCONTI

La professoressa di italiano di Gabriella, alla fine del quarto anno di liceo, le aveva assegnato per le vacanze estive un singolare compito.-Devi comporre dodici racconti, uno per ogni mese dell’anno con un tema specifico inerente a quel particolare periodo o legato a degli eventi personali accaduti proprio in quei mesi. -Ma è un compito difficilissimo! – aveva obiettato lei – Non credo di farcela. La professoressa le aveva sorriso, ma non aveva cambiato idea. -Provaci, vediamo quello che viene fuori. Dovrai mettere in moto il tuo cervellino, scavare neiLeggi tutto