Postato in data 8 giugno 2021 Da In Fatti

CALMA PIATTA …….di Paolo Caruso

Una calma piatta sembra essersi posizionata stabilmente nella vita politica italiana. Tutti i partiti e lo stesso movimento 5 Stelle sono protesi con tutta la loro forza a mantenere una stabile linea di galleggiamento, evitando di smuovere le acque stagnanti della restaurazione imposta dal premier Draghi e dalle lobby che ampiamente rappresenta.

Le forze politiche non sono più in grado di uscire e superare gli argini del consociativismo così da promuovere magari qualche progetto bandiera che possa contraddistinguerli e dare una svolta concreta alla rinascita del Paese. Il governo dei cosiddetti “migliori” capitanati da “Super Mario” cerca di indirizzare il bastimento Italia verso mercati e scali compiacenti alle forze lobbystiche internazionali. L’imprimatur a questa operazione di restauro viene dato dal “principe” delle lobby, il premier Draghi, in combutta con i poteri forti dell’alta finanza e della massoneria, mentre i partiti, estromessi dai grandi giochi di potere e sempre più quiescenti, ammainano i loro vessilli e innalzano la bandiera bianca della resa.

I capi partito in questa fase, ahimè triste per la democrazia italiana, non esitano a far coincidere le proprie strategie di programma con quelle dei “massimi sistemi” cioè con quelle dettate dal premier Draghi e dai suoi fidati e stretti collaboratori tecnocrati. Tutto questo interessa poco all’ammucchiata dei partiti di governo, al M5S privo ancora di un valido “nocchiero” e alla stessa pseudo opposizione del partito di Giorgia Meloni.

Questa oligarchia tecnocratica governa a luci spente e la società civile al buio di tutto si danna l’anima in perenni dibattiti conflittuali e in chiacchiere rumorose e superflue che non servono a produrre un adeguato confronto politico e a offrire stimoli all’asfittico mondo dei partiti. In questo periodo storico i partiti al di là della propaganda con i continui e repentini cambiamenti di idee, incidono negativamente nella coscienza dei cittadini, perdendo autorevolezza e rappresentatività.

Gli ideali, l’impegno politico, sono svaniti nel libro dei ricordi, nel deserto quotidiano dei valori, mentre nei partiti si assiste sempre più a fenomeni autocelebrativi, e a lotte di potere, irretiti nei giochi correntizi e carrieristici dei singoli politicanti. Un vero spettacolo indecoroso che investe i palazzi della politica, i cui rappresentanti come fuochi fatui, vaneggiando, tornano a manifestarsi nei terreni paludosi della partitocrazia e nelle acque stagnanti del potere.

Così il palcoscenico della politica si arricchisce di nuove  comparse che si alternano ad altre, tutte pronte comunque a recitare lo stesso copione, un  copione ricco di disinformazione, di mezze verità ma spesso anche di menzogne, privo di contenuti concreti volti a migliorare il futuro del Paese, le condizioni di vita dei cittadini, e a dare ai giovani orizzonti e prospettive sempre più rosee.

Dott. Paolo Caruso

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