“Libertà”, parola quotidiana e insieme complessa, evocata nei discorsi pubblici e nelle conversazioni, rivendicata come diritto individuale ma continuamente messa alla prova dal rapporto con gli altri, dalle responsabilità, dalle regole e dalle trasformazioni della società. È attorno a questa parola che il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla costruisce la nuova edizione di “Ragusa Dietro il Sipario – Le Parole Fragili del nostro Tempo”, il festival promosso dall’associazione Donnafugata 2000, con la direzione artistica di Vicky e Costanza Di Quattro e riconosciuto dal Ministero della Cultura. Dopo la “Speranza”, tema della precedente edizione, il nuovo appuntamento sceglie dunque la “Libertà” non come claim, ma come materia da interrogare attraverso gli artisti e le loro storie. Da ottobre a dicembre 2026, il piccolo teatro di Ibla sarà il luogo di un racconto articolato, nel quale la parola scelta per l’edizione attraverserà epoche e linguaggi, con una particolare attenzione alle nuove generazioni. Prosegue infatti la collaborazione con il Liceo Classico Umberto I di Ragusa attraverso “Mimesi”, progetto che mette gli studenti direttamente in relazione con attori, registi, autori e professionisti dello spettacolo. Anche quest’anno non mancherà, inoltre, una programmazione pensata per bambini e famiglie. «Questa edizione – spiegano le direttrici artistiche Vicky e Costanza Di Quattro – nasce dal desiderio di restituire profondità a una parola che appartiene a tutti, ma che proprio per questo rischia di essere utilizzata senza essere davvero interrogata. Il teatro permette di farlo senza imporre risposte: mette in relazione storie, generazioni e punti di vista differenti e lascia al pubblico lo spazio per costruire le proprie domande. La “Libertà”, al Teatro Donnafugata, diventa così una parola da attraversare più che da definire: una domanda affidata agli artisti e restituita al pubblico attraverso storie diverse, perché poi ciascuno, davanti alla scena, possa trovare il proprio significato».
Ad aprire questa nuova edizione di “Ragusa Dietro il Sipario – Le Parole Fragili del nostro Tempo”, venerdì 23 ottobre, sarà “Maddalena c’est moi” di Davide Rondoni, con Iaia Forte e le musiche dal vivo al violino di Danilo Rossi. Prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo e inserito nel Festival nazionale di Teatro di Poesia “Le stagioni della Poesia”, lo spettacolo sarà proposto in una suggestiva mise en espace nel Salone di Palazzo Arezzo di Donnafugata, illuminato a lume di candela. L’allestimento, curato dallo stilista Fabrizio Minardo, creerà un’atmosfera intima e raccolta, in cui la parola poetica e la musica si intrecceranno con la bellezza e il fascino del luogo. La figura di Maria Maddalena sarà restituita alla sua dimensione più umana, fragile e contemporanea, lontana da rappresentazioni stereotipate. Con un’interpretazione intensa e carnale, Iaia Forte ne attraverserà il dolore, il desiderio e la vulnerabilità, seguendone il percorso interiore fino all’incontro decisivo con Cristo, che apre alla possibilità di una vita nuova. Il festival proseguirà il 30 ottobre con “Franca V.”, di e con Aurora Miriam Scala, in prima nazionale. È la storia di Franca Viola, la sedicenne siciliana che nel 1965 rifiutò il matrimonio riparatore dopo essere stata rapita e violentata. Il 31 ottobre e il 1° novembre, Gioele Dix porta in scena “Ai nostri tempi (biblici)”, spettacolo di e con l’attore milanese, che intreccia memoria personale, sacre scritture e vita quotidiana, alternando leggerezza e riflessione. Il 6 novembre la parola passa al corpo con “Romeo e Giulietta” della Compagnia Zappalà Danza, con la coreografia di Roberto Zappalà. Il 13 novembre, Filippo Capobianco, campione mondiale di poetry slam, porta in scena “Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto”, tra poesia, stand-up, autobiografia e letteratura. Il 20 novembre, in prima nazionale, arriva “Soprani tutti buttani”, di Costanza Di Quattro, con Mario Incudine. Il 27 e 28 novembre, invece, il tema si sposta sul rapporto con il tempo e con l’età attraverso “Meglio tardi che mai”, con Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri e la regia di Rita Pelusio. Il 4 dicembre, in prima nazionale, sarà presentato “La libertà che resta”, di e con Giuseppe Ferlito. Il 12 e 13 dicembre Lucilla Giagnoni si confronterà con il XXXIII canto del Paradiso di Dante attraverso “Vergine Madre”, liberamente ispirato al testo dantesco. A chiudere il festival, il 18 dicembre, sarà Alessandro Bandini con “Per sempre”, una drammaturgia costruita a partire dalla storia d’amore tra Giovanni Testori e Alain Toubas. Accanto alla programmazione principale ritorna anche il “Donnafugata dei piccoli”, la sezione rivolta alla fascia 4-13 anni, con appuntamenti domenicali organizzati su doppio turno. Il primo spettacolo sarà il 22 novembre con “Pinocchio”, produzione Abaco; seguirà il 6 dicembre “Cappuccetto Rosso”, produzione O.T.Q.A. – Officina Teatrale Quinta Armata, mentre il 20 dicembre sarà la volta de “Il circo delle scelte coraggiose”, produzione I Trovatori.La conclusione del calendario di “Ragusa Dietro il Sipario – Le Parole Fragili del nostro Tempo” non segnerà però la fine della programmazione del Teatro Donnafugata, che proseguirà infatti fino ad aprile 2027 con altri appuntamenti, mantenendo il rapporto con i temi e con la vocazione culturale del festival. Il 16 e 17 gennaio sarà in scena “Trovata una sega!”, di e con Antonello Taurino. Il 6 e 7 febbraio, Costanza Di Quattro firma “Elogio all’imperfetto”, con Diego Della Palma. Il 20 e 21 marzo spazio a “Dov’è finito lo zio Coso”, con Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan. Il 10 aprile sarà presentato “Storie bastarde”, di Davide Desario, con Fabio Avaro. Il 24 aprile il percorso si concluderà con un appuntamento musicale nell’androne di Palazzo Arezzo di Donnafugata, con il concerto di Uto Ughi. Proseguirà anche la programmazione rivolta a famiglie e bambini, con “La cicala e la formica”, produzione Nave Argo, in programma il 24 gennaio; “Hope”, produzione Allunaggio / Decalè, il 21 febbraio; e “La grande potatura”, produzione V.A.N. – Verso Altre Narrazioni, il 14 marzo.
Gli spettacoli hanno il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, del Comune di Ragusa, della Provincia di Ragusa, da Siae e dalla Banca Agricola Popolare di Sicilia. Gold sponsor sono Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover – Sergio Tumino, Regran; silver sponsor sono Argo Software, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia, Engel & Völkers Ragusa, Marina Iblea, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186. Info su www.teatrodonnafugata.it.
REDAZIONE


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