cibo supermarket

Postato in data 16 settembre 2016 Da In Diritti

LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE: UN PRIMO PASSO AVANTI

Il 14 settembre è entrata finalmente in vigore la legge contro gli sprechi alimentari, un’eredità di Expo Milano 2015 che proprio del rispetto del cibo si occupava.

È una legge molto moderna: l’Italia rappresenta infatti il secondo Paese europeo ad aver approvato una normativa del genere.

Prima di noi solo la Francia, anche se lì il carattere della legge è prevalentemente incentrato sulle sanzioni.

Da noi, piuttosto, si è deciso di abbattere l’enorme burocrazia che incatenava perfino questo settore.

Chi possiede attività commerciali nel settore dell’alimentare potrà infatti donare quanto gli avanza ricevendo uno sconto nella tassa dei rifiuti.

Ovviamente le donazioni dovranno essere tracciate ed a fine mese bisognerà fare un resoconto di quanto cibo è stato donato e a chi.

Però, a differenza della legge francese, che impone degli obblighi per le grandi catene di supermercati a dover donare il cibo ancora commestibile e multa chi getta il cibo in discarica, la legge italiana non è così coraggiosa poiché lascia la libertà di decidere ai rivenditori.

Vengono dunque gettate delle prime basi per attaccare un fenomeno così tristemente diffuso, figlio dell’abbondanza.

In Unione Europea vengono sprecati infatti 90 milioni di tonnellate di cibo ogni anno e si è calcolato che ogni famiglia italiana getta una quantità di cibo corrispondente a circa 6 euro la settimana, quando ancora oggi circa 80 milioni di persone non hanno regolare accesso al cibo.

Ci auguriamo, dunque, che i nostri legislatori facciano ancora un passo avanti e decidano di rendere obbligatoria la donazione del cibo ancora commestibile da parte dei grandi rivenditori: in questo modo la legge potrà essere veramente completa.

Enrico La Rosa

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