Postato in data 3 Luglio 2024 Da In Città

CAPITAN SORRENTINO SALUTA LA VIRTUS: “ERA IL MODO PERFETTO PER CHIUDERE”

Sorrentino ascolta il proprio corpo e fa un passo indietro: “Me l’ero
immaginata così, con le retine tagliate e un campionato vinto”. La presidente
Sabbatini lo ringrazia

–Andrea Sorrentino saluta la Virtus. Il recupero difensivo a pochi secondi dalla fine di gara-3
con Pesaro, e il tiro libero che ha decretato il ritorno in Serie B di Ragusa, sono le ultime
istantanee del capitano con indosso la maglia del cuore. Per Sorrentino la Virtus è una seconda
pelle, emblema di un legame profondo e inesauribile.

Questa volta, però, Andrea ha datoascolto ai segnali del proprio corpo e deciso di alleviarlo dall’enorme dispendio fisico che uncampionato nazionale – come quello che la Virtus affronterà da settembre – richiede. “Credo sia arrivato il momento di fare un passo indietro – dice Sorrentino -. Quando pensavo al modo in cui chiudere, l’ho sempre immaginato così: col taglio delle retine a fine partita, vincendo
un campionato su quello stesso campo che mi ha visto debuttare da bambino e crescere da
professionista. E’ il momento migliore per salutare”.
Andrea era e resta il primo sostenitore della Virtus, dove ha disputato le ultime quattro
stagioni da protagonista. Senza mai tirarsi indietro e mettendo al primo posto gli interessi
della squadra. Tifosi, compagni, società e addetti ai lavori, oggi, lo tributano del rispetto e
della riconoscenza che merita una bandiera come lui. “Vorrei ringraziare la presidente
Sabbatini, che è il vero motore di questo club assieme ad Alessandro Vicari e allo staff
tecnico, composto da coach Recupido, Massimo di Gregorio e Lia Valerio – dice ancora
Sorrentino -. Grazie allo staff medico, che mi ha permesso di giocare queste finali nonostante
il brutto infortunio subito nella prima gara dei playoff.

Ho sempre avuto a cuore lapallacanestro ragusana, a prescindere dall’azienda che la portasse avanti, ma conoscendo Sabrina so che il club è in buone mani: per me è motivo d’orgoglio e di tranquillità. Un altro
ringraziamento va ai tifosi e a tutti i ragusani, che non hanno mai perso occasione di farci
sentire il loro calore: vi assicuro che da giocatore fa tutta la differenza del mondo. Quindi
continuate a supportare la squadra”.
“Speravo che questo momento arrivasse il più tardi possibile – ammette la presidente Sabrina
Sabbatini – ma rispetto le decisioni del capitano e voglio ringraziarlo per aver espresso il suo
ruolo in maniera egregia. Ci siamo sentiti spesso durante questi anni: lui è stata la mia voce
in panchina e il mio messaggio per i ragazzi quando volevo evitare di essere invadente. E’
stato un giocatore fuori dal comune, rimanendo in B Interregionale per amore della Virtus e
di Ragusa, nonostante potesse ambire ad altri palcoscenici. E’ stato un simbolo anche quando
la Virtus navigava in acque meno quiete. Auguro ad Andrea le migliori fortune e spero di
vederlo a tifare in tribuna insieme a me”.-

REDAZIONE

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