Postato in data 5 settembre 2019 Da In Eventi

UN QUARTO DI SOCOLO VISSUTO TRA GRANDI EMOZIONI E STORIE IBLEE DI ECCELLENZA.

“ Ragusani nel mondo”, un brand che è già storia ma che si veste di nuove prospettive
Parte la fase due, con un futuro che si tinge di nuove prospettive
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Sembra ieri, ma sono passati 25 anni da quel lontano 28 agosto 1995, quando, con una forte incidenza della casualità, partì un evento destinato a segnare la storia recente della cultura iblea a cavallo dei due secoli.
Il 25 anniversario è stata celebrato con il contorno di ben 50 premiati delle precedenti edizioni, provenienti da tutto il mondo, dalla lontana Australia, dal Belgio, Lussemburgo, Inghilterra, Canada, Stati Uniti, Venezuela, Brasile, Argentina, con il contorno di tutti i Sindaci di Ragusa dal 1995 al 2019, di ben quattro prefetti, del Direttore della Banda dei Carabinieri, del Direttore generale dell’Asp, dei vertici della Sac e della Camera di Commercio del sud est.

Quale altra manifestazione sarebbe riuscita ad aggregare su uno stesso palco tanti rappresentanti del territorio e tanti esponenti dell’etnia iblea sparsi nel mondo? La presenza di numerosi ambasciatori della terra iblea provenienti da svariati paesi ha dato all’evento una proiezione internazionale unica.
Merito del Direttivo dell’associazione, guidato dal pres. Franco Antoci e dal vice pres. Salvatore Brinch, ma dove si sono distinti per fervore operativo e lungimiranza tutti gli altri componenti, da Gianni Mezzasalma a Gianni Licitra, da Salvatore Gurrieri a Angelo Burgio e Ignazio Calogero. Merito anche di un team di collaboratori dall’eccellente professionalità.

Celebrata l’edizione d’argento del Premio, rimane soddisfazione di tutti i protagonisti per una manifestazione comunque destinata a essere ricordata, per i suoi tanti aspetti di promozione del territorio ibleo nei vari riflessi sociali, culturali e turistici, che non possono essere ridimensionati o messi in discussione neanche da coloro che guardano con malcelato distacco all’evento.

********************************************
Dopo la chiusura dell’evento è lecito interrogarsi sul suo futuro.
Il Premio si è dimostrato negli anni ed in modo crescente uno straordinario veicolo di rilancio dell’immagine del territorio, attraverso il racconto di storie umane di eccellenza, raggiungendo una inaspettata e inimmaginabile notorietà ben oltre i confini della nostra provincia.

Negli anni è diventato un evento maturo, con un ottimo livello organizzativo da più parti riconosciuto, con un brand di sicuro successo e visibilità, con la capacità di coinvolgere una selezione di primarie aziende che hanno dato prova di mecenatismo culturale.
Ma come tutti gli eventi che approdano a traguardi prestigiosi e unici ( e la 25ma ininterrotta edizione lo è di sicuro) ha certamente bisogno di rinnovarsi, sia pure nel solco della continuità, di raccontare qualcosa di nuovo e con una carica di maggiore e diversa attrattività.

Ed allora, se da una parte i ricordi legati a 25 indimenticabili edizioni vanno sigillati in uno speciale scrigno, dall’altra va avviata una nuova stagione, una sorta di fase 2, dimostrando una capacità di riconvertirsi e lanciarsi verso nuove prospettive.
La linea di demarcazione fra passato e futuro potrà essere l’orizzonte di ricerca delle storie umane, professionali, aziendali da raccontare, passando dall’estero al locale.

C’è tanto da valorizzare in un territorio dove spesso emergono talenti e eccellenze, che affrontano la sfida di rimanere in una terra avversata da numerose marginalità, soprattutto infrastrutturali, e che si propongono al mondo intero per la loro capacità di creare successo in diversi settori.
E’ l’altra Ragusa, quella che rimane qui, che non di rado supera difficoltà di ogni genere, che può e deve rappresentare la svolta per il Premio, in un nuovo percorso che partirà senza numero e senza orizzonti temporali ben precisi.
E’ una nuova sfida, su cui ci confronteremo all’interno dell’Associazione, ben consapevoli che il ruolo di cantori e descrittori delle positività della terra iblea non andrà in soffitta, e che il bell’evento popolare che siamo riusciti a realizzare e consolidare nel passato potrà trovare nuovo vigore spostando l’asse della ricerca all’interno della nostra realtà territoriale.

Una bella sfida, che faremo nostra, in cui sarà necessario poter contare sull’affetto delle pubbliche Istituzioni e di una qualificata rappresentanza del mondo delle imprese, ma la strada è già tracciata, alimentando nuove motivazioni e il desiderio di continuare ad interpretare al meglio la nostra mission.

Rinnovarsi sui binari di una formula organizzativa che si è rivelata vincente, di un Brand da più parti riconosciuto , confermando il ruolo di supporto alle pubbliche Istituzioni nella promozione del territorio.
Il futuro ne rivelerà gli esiti, ma al momento nulla toglie al valore delle 25 precedenti edizioni, che hanno consacrato una delle pagine socio culturali più belle nella storia contemporanea della terra iblea.

Sebastiano D’Angelo – Direttore Ass.Ragusani nel Mondo

Etichette: ,

Relativo a