Postato in data 16 ottobre 2019 Da In Spettacoli

UN MONDO SENZA UMANITA’ E’ UN MONDO SENZA FUTURO

In questo strano e pazzo mondo dove leggenda e realtà sono spesso riconducibili ad un comune denominatore, e dove le narrazioni accompagnano l’umanità intera attraversate da una quantità di figure leggendarie e personaggi mitologici,  mentre gnomi, maghe, e orchi affollano l’ immaginario collettivo e abitano all’interno della “foresta”, la parte più oscura della psiche umana.

Oggi nuovi “orchi”, figure ingombranti, riemergono da uno oscuro orizzonte, pronti a squarciare con i bagliori della guerra le tenebre della nostra anima, e a rompere con il crepitio delle armi il silenzio assordante delle nostre coscienze. Così Jihadisti, talebani, foreign fighters, e adesso i cosiddetti “lupi grigi” delle milizie turche vengono a turbare le notti e i sogni dei popoli europei e non solo. Una guerra folle come questa è davvero ingiustificabile! Una guerra che solo per viltà del mondo occidentale ha preso campo e arreca solo distruzione e morte.

Uomini, donne e bambini in fuga dalle loro case, dalla loro terra, e dalla loro stessa vita, che porteranno i segni indelebili di una guerra infame, scolpendo nei loro cuori sentimenti di rancore e odio, pronti sempre a riprendere le armi per un nuovo e ulteriore conflitto. I lupi grigi hanno sostituito il lupo “romantico” delle nostre favole e con fare ringhioso e assassino si avventano sulle popolazioni curde inermi.

La propaganda di Ankara, assoldata al suo “cecchino”premier, insieme a tanta codardia dell’Europa rappresentano un mix di elementi per un ampliamento del conflitto in terra curdo siriana, e l’ulteriore canto del cigno dell’Europa farà solo da cartina tornasole alla sua debolezza politica, e ai tanti e contrastanti interessi economico- finanziari che la pervadono e la soffocano.

Paolo Caruso

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