Postato in data 4 settembre 2019 Da In Città

SONO STATI OLTRE 45.000 GLI UTENTI CHE HANNO USUFRUITO DEL SERVIZIO DI NAVETTE GRATUITO PER IBLA

L’Assessorato ai trasporti sostenibili che ha garantito il servizio
con un nuovo appalto fino al primo fine settimana di ottobre
già al lavoro per definire un nuovo progetto per il 2020

Il servizio di navette gratuito per Ibla, verrà garantito già dal prossimo week end del mese di settembre ( venerdì 6, sabato 7 e domenica 8) e proseguirà ogni fine settimana fino al 4, 5 e 6 ottobre prossimi, dalle ore 18 alle 1,15.

A renderlo noto è il vice sindaco ed assessore ai trasporti sostenibili, Giovanna Licitra che ha fatto sì che venisse predisposto un nuovo bando che è stato aggiudicato alla stessa ditta, la Autotrasporti Tumino srl, che ha svolto fino al 1° settembre scorso tale tipo di servizio con i propri pullman che hanno fatto la spola da Piazza del Popolo fino ai Giardini Iblei.

“Si può essere veramente soddisfatti del risultato ottenuto – dichiara il vice sindaco Licitra – considerato il numero di utenti che hanno usufruito di detto servizio gratuito che è partito nel mese di marzo scorso; sono stati infatti oltre 45.000, tra cittadini e turisti, coloro che hanno utilizzato le navette per Ibla dimostrando in tal modo di avere apprezzato questo nuovo sistema di trasporto urbano che l’Amministrazione comunale ha voluto sperimentare per agevolare il raggiungimento dell’antico quartiere barocco della città senza che lo stesso venisse congestionato dal traffico veicolare che sopratutto nel periodo primavera – estate avrebbe potuto creare non pochi problemi alla circolazione nel cuore di Ibla”.

“Questo risultato – aggiunge l’Amministratore comunale – ci spinge a fare di più e meglio: stiamo infatti già lavorando, nell’ambito di un più complesso programma di mobilità urbana, ad un nuovo progetto che preveda la realizzazione di un servizio di mobilità intelligente che partendo da quello già sperimentato, possa non solo coprire i periodi in cui si svolgono importanti eventi ma anche quelli legati ad altre esigenze di miglioramento complessivo dei sistemi mobilità”.

 

La Redazione

 

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