Postato in data 1 marzo 2020 Da In Legalità-2

SIT IN ALL’IBLA PLAST DI RAGUSA

Sostegno all’azione della magistratura ma ai lavoratori vanno riconosciuti i diritti del posto di lavoro e le retribuzioni pregresse

Partecipato SIT IN questa mattina davanti ai cancelli dell’azienda sequestra tata alla mafia, Iblea Plast e oggi in liquidazione. Presenti dirigenti sindacali della CGIL provinciale e del FILTCEM a sostegno di una vertenza lunga e complessa che va combattuta non solo sul piano della legalità ma anche sul versante del riconoscimento di elementari diritti ai lavoratori che in questo caso continuano a pagare il prezzo più alto: disoccupati e senza tutele.
“Abbiamo ribadito il massimo sostegno e apprezzamento per le azioni repressive fin qui condotte dalla Magistratura e forze dell’ordine, ha dichiarato Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, e occorre al tempo stesso tutelare i lavoratori i quali devono ancora percepire le spettanze pregresse accumulate dalla passata gestione, e quelle maturate con l’amministrazione giudiziaria.
E’ necessario fare presto affinché siano riconosciuti i diritti agli ammortizzatori sociali. Per questo deve applicare le norme che stabiliscono la sanatoria per le irregolarità riscontrate.
I lavoratori e le loro famiglie non possono pagare il prezzo per le irregolarità compiute dalla gestione illegale delle aziende.
Lo Stato con forza affermi il primato della legalità tutelando tutte le vittime, a partire dai lavoratori.
Chiederemo subito un incontro al Prefetto di Ragusa per affrontare tutti i nodi con i diversi attori coinvolti.”

 

di Redazione

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